Stephen Collins: il “reverendo” divorzia

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Stephen Collins

No, non si può dire che questo possa essere un buon periodo per Stephen Collins, l’ex reverendo di “Settimo Cielo“, serie televisiva amata da tanti e forse, anche da più generazioni.

In una scena di "Settimo Cielo"
In una scena di “Settimo Cielo”

Infatti, l’attore ha definitivamente messo fine al matrimonio con la moglie Faye Grant, sposata nel 1985, in seguito alle registrazioni che la stessa Grant ha reso pubbliche. Cosa c’è di strano? Apparentemente nulla, se non fosse che, queste registrazioni, contengono confessioni private e pare “pedofile” del marito Collins, facendolo finire nel mirino di inquirenti oltre che allo scandalo gossip.
Sono partite quindi accuse molto pesanti sull’ex reverendo televisivo, pare confermate anche da giovani donne che, all’epoca dei fatti, avevano appena dieci anni.

Così, nel caos delle indagini, le registrazioni inchiodanti della moglie, lo hanno non solo messo maggiormente sotto i riflettori della giustizia, quanto lo hanno portato al disfacimento familiare con il definitivo divorzio dall’amata Faye.

L'ex moglie Faye Grant
L’ex moglie Faye Grant

Eh, sì, tempi duri davvero per il caro Collins: occhi chiari e sguardo buono ha nascosto un passato che, pare, sia sempre pesato nella sua coscienza proprio come ha dichiarato lui stesso, ammettendo l’agghiacciante verità:

“Quarant’anni fa ho fatto un qualcosa di terribilmente sbagliato che mi rammarica profondamente. Ho lavorato per espiare i miei peccati, da allora. Ho deciso di affrontare questi problemi pubblicamente perché due mesi fa varie agenzie di stampa hanno pubblicato una registrazione fatta dalla mia allora moglie, Faye Grant, durante una seduta di terapia matrimoniale riservata nel gennaio del 2012. Questa sessione è stato registrato senza che il terapeuta o il sottoscritto ne fossimo a conoscenza. Nella registrazione ho descritto gli eventi che hanno avuto luogo 20, 32 e 40 anni fa. La pubblicazione della registrazione ha portato a ipotesi e allusioni su ciò che ho fatto che vanno ben oltre ciò che è effettivamente accaduto. Per quanto difficile sia, io voglio che la gente sappia la verità. Non ho più avuto impulsi in tal senso negli ultimi 20 anni, sono stato tormentato dal fatto di dover chiedere direttamente scusa alle vittime. Ho avuto l’opportunità di farlo con una delle donne 15 anni dopo. Le ho chiesto scusa e lei è stata straordinariamente gentile. Ma dopo aver capito nel corso della terapia che il mio essere diretto su tali questioni poteva effettivamente peggiorare le cose alle stesse donne, aprendo vecchie ferite, non ho affrontato le altre due, una delle quali ha 50 anni, l’altra circa 30”.

Beh, cosa dire? Di certo l’economia di Stephen Collins avrà un calo repentino tra spese giuridiche ed il congruo mantenimento da versare alla Grant che pare sia stato stabilito in 7 milioni di dollari e che verrà versato alla ex moglie anno dopo un anno in soluzioni uniche.
Non male per lei, calcolando che la cifra stabilità è giusto la metà del patrimonio di lui.
Forza Collins, i peccati si pagano e di preghiere, pare, dovrai farne tante per rimetterti in carreggiata come uomo e come attore.

 

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