Stati generali dell’economia: De Magistris il disappunto per l’esclusione dei sindaci.
Cominciati lo scorso 13 giugno, gli Stati Generali dell’economia sono stati convocati dal Presidente Giuseppe Conte. Una serie di incontri che punteranno il focus sulla definizione di una linea economica per supportare e rimettere in gioco l’economia dell’Italia post emergenza sanitaria e dureranno sino a domenica 21 Giugno a Villa Pamphilj ( Roma).
Il premier Conte secondo a quanto dichiarato, avrebbe presentato un documento di sintesi circa le varie proposte, che includerebbe un dossier esemplificativo sul rilancio delle infrastruttre, gli incentivi per gli investimenti e l’estensione dell’Alta velocità.
Si evince inoltre che non sarà prevista la presenza della stampa né dirette che trasmettano l’evento che è stato concepito rigorosamente a porte chiuse.
Repentina è stata la risposta dei vari sindaci, come quella di Luigi de Magistris, sulla decisione di non coinvolgerli direttamente al tavolo decisionale.
”Ancora una volta da parte del Governo il perseverare nell’errore politico di non mettere al centro i territori, le comunità, il popolo attraverso i rappresentanti che sono i sindaci soprattutto se pensiamo alle grandi aree metropolitane dove c’è la concentrazione della maggiore produzione economica del nostro Paese”. Queste le dichiarazioni del primo cittadino partenopeo all’Ansa.
Una configurazione che non convince il Sindaco di Napoli soprattutto nell’affidare a tecnici le strategia per far ripartire il Paese e la mancanza di coinvolgimento delle realtà territoriali, considerati gli attori reali del disagio vissuto durante l’emergenza Covid-19.
Stati Generali che non convincono nemmeno il Governatore della Campania, De Luca che ha considerato l’evento come : ” Ipotesi demenziale per quel che riguarda il comparto scolastico”.
Dichiarazione che afferirebbe ad un’eventuale salto per il mese di settembre per riaprire le scuole, sotto la scorta di una scelta di una data per il voto amministrativo.
Un salto che secondo il Governatore, non terrebbe conto delle difficoltà degli studenti e delle famiglie.





