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lunedì, 3 Ottobre 2022

Stanotte, le prime stelle cadenti del 2019

Il primo evento astronomico di questo 2019 vede come protagoniste le Quadrantidi, con una frequenza fino a 100 meteore l'ora

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Avverrà stanotte lo spettacolare evento astronomico che vede, come prime protagoniste dei cieli del 2019, le Quadrantidi, le prime stelle cadenti del nuovo anno, il cui picco verrà raggiunto proprio questa notte (tra il 3 e 4 gennaio), con una frequenza che varia tra le 50 e le 100 meteore all’ora.

Dalla nostra parte c’è anche il meteo, che in questa magica notte, grazie alle condizioni favorevoli, ci permetterà di ammirare al meglio lo spettacolo, come precisa anche Paolo Volpini della Uai, Unione astrofili italiani.

Infatti, Volpini ci spiega: “Il meteo dovrebbe essere buono, la Luna non dovrebbe disturbare e il picco è atteso proprio durante la notte.”

Questo sciame meteorico chiamato Quadrantidi è chiamato anche  Bootidi, dato che sembrano irradiarsi da una zona situata a circa una decina di gradi a Nord della costellazione del Boote.

Nonostante le buone condizioni meteo e, come rileva anche Volpini, la Luna in disparte, per vedere lo spettacolo sarà necessario avere pazienza ed essere disposti a fare le ore piccole o ad alzarsi molto presto, poiché lo spettacolare show avrà inizio intorno alla mezzanotte e da lì ci sarà un crescendo di frequenza di stelle cadenti.

Volpini prosegue e spiega: “Oltre allo spettacolo delle meteore, si potrà godere, guardando il cielo a Oriente nelle stesse ore del picco, di un bell’allineamento dei pianeti e la falce di Luna calante, che il primo dell’anno ha incontrato Venere e che ora si sta accostando a Giove; poi sarà il turno di Mercurio.”

Ad aggiungersi è l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, secondo cui: “Si tratta di uno sciame generoso di meteore, con una frequenza che va da 50 a 100 l’ora. A differenza di altri sciami, attivi per diversi giorni, quello delle Quadrantidi ha una durata molto ristretta nel tempo.”

L’astrofisico Masi continua e aggiunge: “Quest’anno in Europa ci troveremo nelle condizioni ideali per osservarle perché il picco da noi sarà visibile nelle ore notturne, soprattutto verso le 3 del mattino, in luoghi al riparo dalle luci e nelle zone montane.”

Inoltre, caratteristiche di queste meteore, che le portano a distinguersi dagli altri sciami meteorici è che il corpo progenitore di queste non è cometa ma bensì un asteroide chiamato 2003EH1.

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