La stampa 3D è un particolare tipo di creazione di oggetti partendo da una progettazione elettronica, che tramite una macchina, la stampante appunto, riesce a creare l’oggetto in un unico blocco.
Questo processo ha infiniti vantaggi, quello fondamentale riguarda la possibilità realizzare dispositivi ed impianti sanitari singolari adatti perfettamente, in forma e dimensioni, al singolo paziente.
Uno degli ultimi esempi giunge direttamente dal Children’s Healthcare of Atlanta dove è stato utilizza o questo metodo. Infatti, in collaborazione con il Georgia Institute of Technology (Georgia Tech), è stato impiantato un apparato di stecche tracheali stampate in 3D in un bambino affetto da tracheobroncomalacia (TBM).
Questa è una patologia caratterizzata da un grave indebolimento delle vie respiratorie, in particolare della trachea, con conseguente rischio di restringimento e collasso.
Nel bambino in questione, i ripetuti collassi, avvenuti mentre lo stesso si trovava ricoverato in terapia intensiva, hanno reso necessario l’operazione d’inserimento di stecche al fine di tenere aperta la trachea.
La procedura
Il primo passo al fine di attuare la procedura riguarda la creazione della protesi, in oarrixokare di è trattato di scansionare le vie respiratorie del bambino per poterne creare un modello 3D dal quale stampare impianti.
Si è successivamente passato all’inserimento dell’impianto composto da 3 stecche, che sono state impiantate con un delicato intervento chirurgico durato 10 ore.
Il materiale delle protesi sarà poi assorbito dal corpo del paziente nel corso del tempo, permettendo così la guarigione, la TBM si risolve generalmente intorno ai 3 anni quando le vie respiratorie dei bambini diventano più grandi.
Una prima attuazione della procedura risale al 2012 ed è avvenuta ad opera dei medici dell’Università del Michigan, che hanno utilizzato per stampare l’impianto il policaprolattone, un polimero che viene biodegradato in 3-4 anni se esposto ai fluidi corporei.
Le protesi furono stampate grazie al processo di sinterizzazione laser, trattamento termico che fonde insieme particelle di plastica polverizzata.
L’impianto di stecche tracheali e una procedura in fase di sviluppo, pertanto è risultata necessaria un’autorizzazione da parte della FDA (Food and Drug Administration), con la speranza che la procedura d’impianto possa essere ulteriormente sviluppata diventando una prassi attuabile per tutti i bambini affetti da TBM.





