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mercoledì, 1 Dicembre 2021

STAMPA 3D: DUE IMPRESE BOLOGNESI AL TOP IN EUROPA

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STAMPA 3D: DUE IMPRESE BOLOGNESI AL TOP IN EUROPA

  • Rejoint e Mind hanno ottenuto un finanziamento di 40 mila euro per i loro progetti
  • Realizzeranno un  piatto tibiale integrabile nelle ossa e componenti ad alte prestazioni per sospensioni automobilistiche
  • Marina Silverii, vice direttrice di ART-ER: risultato eccezionale per le imprese e i Facility Centre dell’Emilia-Romagna

 

 

Tra i dieci vincitori, selezionati tra candidature provenienti da tutta Europa, ci sono cinque italiani, di cui due bolognesi: ognuno riceverà un contributo di 40mila euro.

 

I progetti emiliano-romagnoli, finanziati dal bando, sono:

Development Of A Tibial Tray Implant With Lattice Structure, presentato da Rejoint srl, giovane Start-up bolognese che si occupa di protesi per il ginocchio personalizzate. Nel progetto si prevede lo sviluppo e la realizzazione di un piatto tibiale con incorporata una struttura reticolare che ne incrementi l’integrazione ossea.

 

3DP HYSUS, presentato da Mind, azienda di Bologna con grande esperienza nei materiali compositi. Il progetto si focalizza sulla stampa 3D Ibrida per realizzare delle giunture metallo/composito più efficaci e leggere, con applicazioni nei braccetti delle sospensioni di vetture sportive. Il progetto di Mind prevede la presenza di UniBo e 3D METAL Srl, tra i facility centers.

 

Non solo imprese innovative, nei progetti selezionati si registrano quattro partecipazioni di Facility Centre emiliano-romagnoli: tre dell’Università di Bologna (2 del Centro Interdipartimentale Meccanica dei Materiali, 1 di Edilizia e Costruzioni) e una dell’azienda bolognese 3D Metal.

 

Si tratta di un grande risultato per le imprese e i Facility Centre dell’Emilia-Romagna, considerando la platea altamente competitiva cui era rivolto il bando. Il nostro impegno all’interno del progetto è quello di valorizzare le interconnessioni europee tra imprese.  Facility centre e il territorio regionale, con le sue imprese e la rete dell’innovazione, hanno risposto in modo molto positivo”,  ha dichiarato Marina Silverii, vice direttrice di ART-ER.

 

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