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venerdì, 27 Maggio 2022

Stabilità: caos fiducia al maxiemendamento

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Vincenza Papa
Collaboratore XXI Secolo.

Alle 7:46 di questa mattina è terminata la seduta che ha visto posta la questione di fiducia al maxiemendamento sostitutivo della Legge di Stabilità tra le proteste di Lega, M5s e l’abbandono di Forza Italia. Le proteste non sono servite a nulla, in quanto nella notte l’Assemblea ha rinnovato la fiducia al governo approvando il maxiemendamento  con 162 voti favorevoli e 37 contrari.

La seduta è iniziata alle 10:10 e in apertura c’è stata la prima sospensione: Lega Nord e Movimento 5 Stelle hanno criticato  il fatto che la Commissione Bilancio non sia stata convocata per esprimere il parere sugli emendamenti ai documenti di bilancio. Su richiesta del senatore Sangalli (PD), la Commissione  si è riunita e la seduta è stata sospesa fino alle ore 15:00. Il Vice Ministro dell’economia Morando ha preannunciato la presentazione di un maxiemendamento sostitutivo della legge di stabilità e ha chiesto una sospensione fino alle 17:00. Alle ore 19:10 il Ministro per i rapporti con il Parlamento Boschi ha presentato il maxiemendamento sostitutivo della legge di stabilità, su cui ha posto la questione di fiducia.

Proteste e richieste di rinvii in Aula. Il senatore Sangalli  ha poi dichiarato che il testo del Governo è illeggibile, e contiene temi che non sono stati affrontati in Commissione, come la questione dei ricercatori universitari. La senatrice Bulgarelli (M5S) ha denunciato l’illeggibilità del maxiemendamento, richiamando in particolare la questione delle frequenze locali. Il senatore  Calderoli (LN) ha chiesto che l’Assemblea sia posta nelle condizioni di sapere cosa stia votando. Il Vice Ministro  Morando ha poi affermato che nel maxiemendamento sono state introdotte norme sulle questioni non affrontate in sede referente. Ha infine corretto alcuni errori formali e materiali segnalati dal sen. Sangalli. Il senatore Romani(Fi) data la mancanza di condizioni per proseguire l’esame, ha annunciato l’abbandono dall’Aula del suo gruppo M5s. Il senatore Alberto Airola ha proposto infine un rinvio in Commissione. Il Presidente Matteo Renzi su twitter ringrazia tutti i senatori per il lavoro svolto questa notte:

2014-12-20_093626Incardinamento della legge elettorale. Il Presidente Grasso ha convocato la Conferenza dei Capigruppo che, a maggioranza, ha approvato il nuovo calendario dei lavori fino all’8 gennaio. Le opposizioni hanno denunciato l’ennesima forzatura da parte del Governo. Secondo la sen. De Petris (SEL), l’incardinamento della legge elettorale alle 6:00 del mattino, al termine di una seduta fiume, senza che la Commissione affari costituzionali abbia concluso l’esame, è l’ennesima farsa. Il sen. Candiani (LN) ha chiesto di posticipare l’incardinamento della legge elettorale a lunedì 22 dicembre. Il sen. Crimi (M5S) ha proposto di terminare, anche durante le vacanze natalizie, l’esame in sede referente della legge elettorale e di incardinare invece il ddl sulla confisca dei beni ai mafiosi.

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