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mercoledì, 6 Luglio 2022

Spiagge e fondali puliti in Campania

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Elvira Puglisi
Nasce Elvira ma per tutti è Elvia: specializzata in Cinema al DAMS di Roma, coltiva instancabilmente le sue grandi passioni ovvero cinema, teatro e naturalmente la scrittura. Si diletta sul palco e pasticcia in cucina, scrive recensioni e articoli.

L’estate 2014, secondo i dati Istat, vedrà il 61% di italiani preferire come mete di vacanza i luoghi nostrani; difatti solo il 39% ha pianificato vacanze all’estero. Complice la crisi si, ma anche la buona qualità delle spiagge italiane. Quest’anno infatti il numero di spiagge contrassegnate dalla Bandiera Blu è salito a 269.  Solo in Liguria ben 20 località si sono aggiudicate l'”eco-label” per spiagge pulite e acque limpide, prive di rifiuti; seguono la Toscana con 18 spiagge, le Marche con 17, la Campania con 13, Puglia con 10 e così via, fino alla Basilicata con un solo lido doc. La Campania si piazza dunque nei piani alti della classifica con un distinto quarto posto, che scredita le abituali cronache negative sui numerosi allarmi di crisi ambientali, non ultima quella dei rifiuti.

Pare quindi che i dati relativi alla pulizia delle spiagge campane quest’anno incontrino una tendenza mediamente positiva: secondo l’indagine curata da Legambiente e svolta nell’ambito della campagna di tre giorni “Spiagge e fondali puliti-Clean up the Med”, la spiaggia di Pollica in provincia di Salerno risulta essere tra le migliori su 24 litorali italiani monitorati, con il 44% di rifiuti in plastica e il 23% di mozziconi. L’altra spiaggia campana presa in esame è quella di Licola Mare a Pozzuoli, dove il 73% dei rifiuti riguarda la plastica e il 14% i mozziconi. Il campionamento è stato effettuato tenendo conto di quantità, composizione e grandezza dei rifiuti su aree rispettivamente di 2.500 mq per Licola e 10.000 mq per Pollica. Il direttore di Legambiente campania Antonio Gallozzi ha commentato”sarà un’estate all’insegna di tante iniziative, campagne, mobilitazioni  per proteggere questa immensa ricchezza delle spiagge dalle insidie dell’inquinamento e dell’illegalità”.

Sarà possibile prendere parte a queste iniziative promosse da Legambiente in maniera  spontanea e in forma di volontariato, pulendo fondali e spiagge dai rifiuti e contribuendo a registrare indagini approfondite sullo stato di salute dei nostri lidi e delle nostre acque.

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