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lunedì, 24 Gennaio 2022

Soulbahia: artigiani del ritmo

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Comincia la nuova stagione musicale dei Soulbahia; un trio per l’esattezza, che fonde in un’unica armonia la voce, la chitarra e le percussioni. L’idea è nata, confessa Gennaro Esposito il chitarrista della band, dall’amore per i ritmi brasiliani e dalla voglia di sperimentare la musica europea tutta, con i suoni afro-americani.

Come nasce il nome Soulbahia?

«Un giorno, quasi per gioco, è iniziato il nostro sogno; abbiamo cominciato a suonare canzoni classiche napoletane, fondendole con i ritmi cubani e brasiliani, che ricordavano molto Bahia, Stato del Brasile appunto, che anticamente ha sfornato grandi talenti musicali; un tempo la città era centro di smistamento per gli schiavi, ma oggi questo paese detiene la più forte impronta africana in termini di cultura e usanze del posto; infatti le nostre musiche si rifanno proprio a Bahia, ai suoi stili samba, tango, afoxè ed axè.»

Come si svolge la vostra esibizione?

«L’esibizione comincia in genere con un insieme di pezzi che spaziano dalla chiave latina agli anni ’80, sempre con il sottofondo delle percussioni di cui si occupa Gabriele Pastore. La voce è curata da Mycky Petillo, è un ragazzo molto promettente: ha partecipato a vari concorsi Rai guadagnandosi visibilità e una marea di fan; io mi occupo del sound, chitarra, arrangiamenti e mixing sound. Abbiamo inciso due album, a casa mia, dove ho uno studio con consolle, cabina insonorizzata e tutto l’occorrente specifico. Negli album principalmente sono raccolte delle cover rivisitate nel nostro stile, ed alcuni inediti»

Dove vi esibite?

«Le nostre esibizioni non hanno uno standard ben preciso, ma siccome la nostra musica funge sopratutto da sottofondo, ci esibiamo per eventi privati; ci esibimmo al ‘Moro’, sulla costiera amalfitana e riscuotemmo un grande successo: il pubblico sorseggiava cocktail sulle note di “Give me the night” o “Closer”, mixate in chiave soul; dietro ad una nostra esibizione c’è tutto uno studio dei pezzi; vogliamo che la nostra musica piaccia al pubblico! Non è la solita musica, ma pezzi conosciuti con una trovata alternativa che colpisce l’ascoltatore. Adesso in cantiere abbiamo in mente di acquisire anche una voce femminile, per impreziosire le esibizioni con ironia e buon gusto»

Le prossime date?

«Ad Aversa al “Oh Oui”, sito in viale Gramsci: ci esibiremo il 23 Maggio ed il primo Giugno»

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