Sorbillo risponde alla Pizza Corona Gino Sorbillo spiega la pizza ai francesi

In risposta a quanto accaduto nei giorni scorsi sull’emittente francese Canal Plus, un video di Gino Sorbillo, l’eccellenza napoletana risponde alla Pizza Corona.

Il video, trasmesso dall’emittente francese Canal Plus, aveva in pochissimo tempo fatto il giro del mondo.

La risposta politica, arrivata a livello locale ma anche nazionale, altrettanto veloce e dai toni indignati.

Definito da Coldiretti come “una pugnalata al made in Italy agroalimentare che ha raggiunto il valore record delle esportazioni di 5 miliardi in Francia, che è il secondo mercato di sbocco dopo la Germania”, il video era stato prontamente rimosso.

Il ministro Di Maio l’ha definita inaccettabile e vergognoso, preannunciando contatti con l’ambasciata italiana a Parigi, per definire che strada intraprendere.

I pubblicitari italiani, ma anche stranieri si sono definiti imbarazzati e stupiti da quanto trasmesso.

Arrivate in Italia le scuse del governo francese, che si dissocia dal cattivo gusto dell’emittente televisiva, invitandola a chiedere scusa agli italiani.

Napoli, però, non ci sta e mentre l’avvocatura comunale valuta se intraprendere o meno un’ azione legale la risposta arriva dalle vere eccellenze del territorio.

Gino Sorbillo, già Ambasciatore della Pizza italiana nel mondo, premiato da Mattarella come Maestro di arte e mestiere per il settore pizzeria, risponde alla pizza Corona ed invita ad imparare l’arte della pizza piuttosto che sminuirla.

La rabbia e l’indignazione palesi nel video, se all’inizio il pizzaiolo invita a venire ad imparare non manca la nota pungente, dove chi parla non teme di dire che questo sarebbe impossibile.

La dedica ben chiara sin da subito, con altrettanta chiarezza nel messaggio, lo specificare la qualità degli ingredienti, ma soprattutto la loro origine per una “semplice” pizza Margherita. Il finale non scontato, ma sicuramente pieno di quell’ironia tutta partenopea, con una pizza farcita che dice “no” a chiare lettere non solo alla pizza al Coronavirus  ma anche al cattivo gusto.

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