25.8 C
Napoli
lunedì, 4 Luglio 2022

Solidarietà senza condizioni

Da non perdere

Ampi spazi interni ed esterni; un ambiente pulito, confortevole e accogliente, pensato per e con i ragazzi, per gran parte minori a rischio. Questa è l’Associazione di volontariato per minori e le loro famiglie “Caritas sine Conditio“.

L’Associazione senza scopo di lucro, sotto la presidenza di Lucia Esposito, gestisce a Casoria (Na) un centro diurno polivalente per minori, divenuto nel tempo un importante punto di riferimento e aggregazione giovanile. Abbiamo raggiunto la loro sede per rivolgere qualche domanda a Mario d’Auria, componente del direttivo, dirigente e socio fondatore dell’Associazione.

Sig. Mario d’Auria, quando e perché nasce l’Associazione?

«L’associazione è nata nel 1993 grazie all’esperienza di alcuni ragazzi del territorio che decisero di farla nascere in seguito a un’esperienza di volontariato ad Assisi. Successivamente questi volontari, una volta rientrati in paese, si chiesero: “Perché non possiamo fare anche noi attività di volontariato con i ragazzini del territorio?”. Così cominciammo con l’Associazione: inizialmente tutto senza neanche una struttura. Le suore Elisabettiane poi ci aiutarono, ma all’inizio ci accentravamo intorno a un tavolo di legno, piccolo e antico, e aiutavamo i bambini nei compiti. Le nostre erano attività pomeridiane di recupero scolastico. Oggi invece colleghiamo a questo recupero scolastico anche le attività ludiche ricreative. Insegniamo attraverso il gioco.»

Siete tutti volontari?

«In 18 anni abbiamo avuto tantissimi volontari. Tutto ciò che viene fatto per i ragazzi in questa Associazione è a titolo gratuito e ci teniamo a sottolinearlo. E’ tutto gratis, dalle assicurazioni alle attività ricreative. Per esempio, abbiamo portato i ragazzi per quattro giorni a Gardaland: un’esperienza bellissima. non hanno pagato nulla.»

Dunque non ricevete sostegni economici?

«Solo donazioni e offerte spontanee; principalmente con il 5xmille. Ma anche progetti con la Regione e progetti con il Ministero.  Siamo tutti volontari e non percepiamo stipendio, inoltre tutto quello che percepisce l’Associazione, dal punto di vista economico, non viene speso, ma riutilizzato all’interno dell’Associazione per le varie attività: laboratori, gite e tanto altro»

Quando e come l’Associazione è divenuta ciò che è adesso?

«Negli anni siamo cresciuti. La scuola ci è stata donata dall’Ordine delle Elisabettine, che ci hanno affidato questa struttura e abbiamo cominciato anche a dipingerlo, a sistemarlo, e tutto è stato fatto a spese nostre. Cerchiamo sempre risorse umane che ci aiutino in questa Associazione. I volontari per esempio, non hanno formazione professionale, ma fanno comunque volontariato con amore. Non mancano laureati che ci aiutano tanto. Alcuni ragazzi erano solo studenti e poi crescendo hanno intrapreso un cammino come animatori sociali, infatti noi abbiamo cominciato con i bambini delle elementari, che col tempo sono cresciuti e diventati ragazzi delle medie e anche più grandi, ognuno di loro con la loro attività prefissata.»

Seguite solo i ragazzini?

«No, la nostra attività non si ferma solo ai bambini, ma continua anche con i genitori e quindi con tutta la famiglia. Cerchiamo di aiutare le famiglie con le derrate alimentari, con medicinali, spese e altro ancora. Ma tenete presente che la nostra struttura ci costa 30mila euro l’anno, quindi abbiamo bisogno di tanto supporto»

A parte il denaro, cosa occorre all’Associazione per continuare a crescere?

«Diciamo che per operare bene siamo sempre in cerca di persone. Non tanto soldi, grandi strumenti o chissà cosa, ma persone preparate. In Associazione arrivano tante persone, ma bisogna saper approcciarsi a questi ragazzi del territorio che provengono da realtà difficili, tipo il padre in galera o la madre in carcere. Per esempio c’è un ragazzo che seguivamo in Associazione, è il nostro orgoglio, ne parliamo sempre perché va all’Università e tra poco si laurea: ha ancora un esame da sostenere. E’ una bella soddisfazione. Spesso ciò che seminiamo non fruttifica subito, ma dopo tempo, dopo tanti sacrifici. Tutto il lavoro viene ripagato quando incontriamo questi ragazzi, ormai cresciuti, che lavorano e studiano»

In quanti siete?

«All’inizio eravamo 5 fondatori e pochi ragazzi. Oggi invece siamo 4 fondatori, circa 45 ragazzi più 15 adolescenti che seguiamo. I volontari che lavorano con noi sono invece 15. Seguiamo per la maggior parte bambini delle scuole elementari, poiché spesso i ragazzi svogliati non continuano a studiare e cercano un lavoro, anche per la situazione familiare difficile in cui vivono. Noi principalmente leviamo i bambini dalla strada»

image_pdfimage_print

Ultimi articoli