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domenica, 14 Agosto 2022

Al Diana “Sogno di una notte di mezza sbornia”

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Davide Franciosahttps://www.21secolo.news
27 anni, poliedrico, sensibile, napoletanissimo. E' Compositore video-grafico e operatore di comunicazione sociale. Malato di "teatrite acuta", appassionato di cinema, musica, lettura e scrittura creativa, ha l'Africa nel cuore. Sogna di diventare editore e un teatro tutto suo.

Fino al 2 novembre Luca De Filippo è il protagonista della commedia “Sogno di una notte di mezza sbornia”. Scritta dal padre Eduardo nel 1936 su libera ispirazione di “La fortuna si diverte” di Athos Setti, l’opera porta sul palcoscenico vomerese i sogni, le vincite a lotto, le credenze e le superstizioni di una popolazione che soffre, ma non per questo rinuncia al desiderio di un futuro migliore. La regia è affidata ad Armando Pugliese, le musiche a Nicola Piovani. La rappresentazione fu valutata come una delle opere più intelligenti, esilaranti e divertenti che la Compagnia “I De Filippo” abbiano mai portato in scena.

Sala interna teatro Diana
Sala interna teatro Diana

Il Teatro Diana riparte dunque con un testo eduardiano, inaugurando la stagione teatrale 2014-2015 dopo un restyling che lo vede nuovamente risplendere. Lo commedia, omaggio al trentennale dalla scomparsa del Maestro Eduardo De Filippo, è impreziosita dalle interpretazioni dei componenti della “Compagnia Teatro” del figlio Luca, che in quasi due ore di spettacolo regalano al pubblico una performance grottesca, gradevole e che al contempo fa riflettere sull’importanza della famiglia e della vita.

La storia scritta del commediografo napoletano parla di Pasquale Grifone, che in sogno riceve da Dante Alighieri dei numeri da giocare al lotto. Questi numeri gli procureranno una vincita milionaria che, sciaguratamente, gli riveleranno anche la data della propria morte. Grifone, con la quaterna vincente vivrà terrorizzato, coinvolgendo l’intera comunità all’imminente morte e senza lasciarsi convincere del fatto che si tratti di una sciocca superstizione. Sarà questo il centro su cui ruoterà l’intera trama corale, tra personaggi legati alla vincita e altri all’eterno viaggio tra scommessa, ridicolo, agonia e assurdo.

Fumetto originale della locandina
Fumetto originale della locandina

Sono già diversi anni che Luca De Filippo approfondisce la drammaturgia del padre Eduardo, che come un progetto tematico lo porterà successivamente ad allestire “Non ti pago”, opera che lo stesso padre definì “una commedia molto comica che secondo me è la più tragica che io abbia scritto”. Il finale di “Sogno di una notte di mezza sbornia” non consumerà la vicenda, rilanciando, con una sorpresa tra gioco ed esistenza, una storia sempre attuale. Il giorno annunciato della morte, il lutto, la convinzione che quelli siamo gli ultimi attimi di vita, verranno capovolti con un colpo di scena pungente e raffinato che non può essere certo svelato ma va visto a teatro. Perché si sa, il teatro allunga la vita!

 

 

 

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