Social media, cresce l’uso in Italia. TikTok e Twitch… I più giovani scelgono le app del momento. Gli over 45 restano fedeli a Facebook e Whatsapp

Cresce l’uso dei social media da parte della popolazione italiana. Dall’indagine “Italiani e social media” di Blogmeter, alla sua quarta edizione, condotta su un campione di 1700 persone, sono emersi dati particolarmente interessanti.

Innanzitutto tra i giovanissimi (15-24 anni) cresce l’utilizzo di app come TikTok e Twitch, la piattaforma online per i live streaming dei giochi. Gli over 45 prediligono l’uso di Facebook e Whatsapp.

La novità di questa edizione sta nell’allargamento della fascia d’età: quella a partire dai 12 anni e l’ultima, quella degli anziani, che arriva fino a 74 anni.

I social più utilizzati in generale restano Facebook e YouTube, mentre Whatsapp resta leader assoluto per quanto riguarda la messaggistica. Inoltre, per Whatsapp, è in fase di prova il codice QR, in modo tale che non si dovrà più inserire manualmente il numero di telefono della persona da aggiungere ai contatti.

Dall’indagine emerge che il 48% degli italiani utilizza i social media per guardare foto e video, mentre il 12% come strumenti per accrescere la propria popolarità. Essi si dimostrano anche un mezzo per la formulazione di opinioni su svariati prodotti, attraverso la lettura di commenti ed esperienze di altre persone.

Cresce anche la figura dell’influencer che, in molti casi, diventa il tramite per molte aziende per farsi conoscere. Essi sponsorizzano i prodotti delle aziende, dietro pagamento, e favoriscono la loro vendita al proprio pubblico. Youtube, Instagram e Twitch risultano i social maggiormente diffusi per “crearsi” un personaggio pubblico.

Naturalmente, il periodo di quarantena dei mesi scorsi, ha favorito, specie nei giovani, la sperimentazione di nuovi social e un utilizzo maggiore di app e strumenti tecnologici in generale. Essi rappresentano non solo un passatempo, ma anche un modo alternativo di lavorare. Non a caso, negli ultimi 2 mesi, spesso abbiamo sentito parlare di smart working, a causa delle restrizioni per evitare la diffusione del contagio Covid-19.

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