24.5 C
Napoli
venerdì, 12 Agosto 2022

Social card estesa agli stranieri

Da non perdere

Vincenza Papa
Collaboratore XXI Secolo.

La carta acquisti concessa agli anziani di età superiore o uguale ai 65 anni o ai bambini di età inferiore ai 3 anni vira ad un’estensione da parte del Governo per  i cittadini stranieri.

La social card è utilizzabile per il sostegno della spesa alimentare, sanitaria e il pagamento delle bollette della luce e del gas. La Carta Acquisti vale 40 euro al mese e viene caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili. Dall’8 aprile 2014 i cittadini stranieri già possono usufruire della social card, nella legge di stabilità 2015 è stata rifinanziata. L’emendamento del governo ha riscosso critiche da NCD, Fi e FdI

 Il Nuovo Centro Destra: “Il governo, a sorpresa, e senza condividerne il contenuto con la maggioranza parlamentare ha depositato un emendamento che prevede l’estensione della social card ai cittadini stranieri” Il partito guidato da Alfano ha richiesto il ritiro dell’emendamento e una delucidazione del metodo attuato.
Nunzia De Girolamo in una nota congiunta  con gli on. Tancredi e Saltamartini: “Per quanto riguarda il contenuto restiamo convinti che la social card sia uno strumento utile, nato per aiutare i più bisognosi e proprio per questo dobbiamo vigilare affinché non venga distribuito a pioggia e senza rispettare una seria classificazione di attribuzione”

Maria Stella Gelmini, contraria all’emendamento del Governo: “Social Card agli immigrati? Dopo le tasse, un altro modo per discriminare gli ItalianiMaurizio Gasparri su twitter parla di vera e propria provocazione: “Il clima di intolleranza e di esasperazione è tale che questa ipotesi getta benzina sul fuoco. È poi penoso il tentativo dell’Economia di spiegare un palese errore con commenti tecnici. Il regalo agli immigrati Renzi non può farlo sulla pelle degli italiani“.

Giorgia Melondi (FdI) afferma: la social card è l’ennesima stangata ricevuta della legge di stabilità per gli Italiani. Fratelli d’Italia voterà contro e darà battaglia in Parlamento, affinché norme del genere vengano cancellate.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli