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martedì, 5 Luglio 2022

Smartphone, la guerra dei sistemi operativi

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In questi ultimi anni gli smartphone sono diventati molto più che semplici telefoni, entrando nella nostra quotidianità come strumenti di connessione per ogni attività online: scaricare una mail, aggiornare il proprio profilo social o controllare le previsioni del tempo, sono attività che qualsiasi dispositivo mobile permette di compiere in mobilità. Ma acquistare uno smartphone presuppone innanzitutto una scelta a priori, uno schieramento quasi ideologico verso un sistema operativo invece di un altro. Qui il campo si stringe a 3 concorrenti, che si dividono il mercato: Apple con iOs 7, Android con la versione 4.4 KitKat e la nuova release di Windows 8.1.

Dal punto di vista della diffusione il leader del mercato è il sistema operativo di Google, che nelle varie versioni di Android si trova in una vasta tipologia di telefoni, dai più economici a quelli di fascia premium di aziende come Samsung e HTC. La Apple dal canto suo è legata in modo esclusivo ai suoi prodotti iPhone 5 e 5S, che rappresentano quasi uno status symbol per il prezzo d’acquisto impegnativo e la compatibilità limitata ai soli prodotti della casa di Cupertino. In questo dualismo si è da poco inserito il sistema Windows, che scontate le difficoltà iniziali si sta ritagliando una propria fetta di mercato con l’ultima versione, la Windows Phone 8.1: nel non facile compito, l’azienda di Bill Gates si è strategicamente legata alla Nokia, che negli ultimi anni ha perso inesorabilmente il ruolo di leader di mercato proprio per la mancanza di un adeguato sviluppo software per i propri dispositivi.

Se si passa ad analizzare pro e contro di ognuno dei 3 sistemi operativi, si parte dalla prima e più marcata differenza fra Android e gli altri 2, e cioè l’apertura quasi totale di Android allo sviluppo esterno, caratteristica che costituisce il vero punto di forza per la diffusione capillare di questo software operativo. Google ha scelto di concedere in licenza il proprio software a tutti i produttori di telefoni, lasciando liberi questi ultimi di modificarne a proprio piacimento le caratteristiche per meglio adattarlo ai propri telefoni, ciò ha comportato il grande vantaggio di disporre di centinaia di migliaia di applicazioni gratuite per gli utenti.

Anche la Apple dispone di un vastissimo catalogo di app, nonostante i rigidi criteri che gli sviluppatori devono seguire per la loro creazione. Questo severo controllo di qualità della casa madre offre il grande vantaggio di offrire applicazioni certificate, che si adattano nativamente al software iPhone.

Windows gioca la sua partita sulla piena compatibilità dei suoi telefoni con i sistemi operativi di computer e portatili, potendo contare sulla posizione dominante che deriva dal possedere il sistema operativo per pc più usato al mondo. Ma tra i contro di Windows al momento è da segnalare un catalogo app decisamente più esiguo rispetto ai concorrenti, mentre per Android il tallone d’Achille è costituito dal rovescio della medaglia della filosofia free: tutti liberi di sviluppare, ma nessun controllo sulle app, che possono risultare potenzialmente pericolose per la stabilità dei sistemi.
Apple ha invece come note negative il costo decisamente alto dei suoi dispositivi e la compatibilità con il solo mondo Apple.

Pro
Android: catalogo app immenso – disponibile anche su telefoni di fascia economica
iPhone: app certificate – funzionamento intuitivo – esclusività del prodotto
Windows phone – piena compatibilità Windows – buon rapporto qualità/prezzo

Contro
Android: nessun controllo sulle app
iPhone: prezzo alto
Windows: catalogo app da migliorare

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