La situazione pandemica decisamente incoraggiante registrata la scorsa settimana in Campania, è presto svanita.
Intervenuto oggi nel consueto appuntamento Facebook, il Presidente Vincenzo De Luca ha dichiarato che l’andamento della pandemia in Campania registra dati preoccupanti.
Situazione pandemica: Campania a rischio moderato
Nella settimana appena conclusa, quindi dal 16-22 ottobre, 2.228 positivi, cioè 500 positivi in più. Il dato preoccupante è questo, che passiamo da un tasso di positività che 2 settimane fa era del 3,4%, oggi è del 4,4%.
“In due settimane il tasso di positività è cresciuto dell’1 per cento. Abbiamo un aumento di contagi che non ha una ricaduta sui ricoveri ospedalieri, tuttavia è un dato che deve cominciare a preoccuparci”.
Per fortuna gli ospedali non risultano pieni e ciò è dovuto all’alto numero di persone vaccinate. Ricordiamo che il 90% dei pazienti ospedalizzati non risultano vaccinati, nonostante ciò la percentuale dei posti letto occupati relativa all’Ospedale Cotugno è stazionaria.
La questione pandemica è preoccupante soprattutto in riferimento alle scuole, che rischiano di tornare in DAD; gli studenti si ammalano, soprattutto perché parecchi genitori, cosiddetti NO-VAX, preferiscono non far vaccinare i propri figli. Ed è in riferimento a questa situazione, piuttosto deleteria e di nuovo preoccupante, che interviene De Luca.
“Abbiamo avuto nel corso di un anno un grande rigore, spegnendo i focolai che si accendevano in tutte le scuole. Abbiamo messo in campo una campagna per vaccinare i nostri concittadini e riprenderci la vita, e ora non possiamo – riaprire la porta al virus”. Ha dichiarato il Presidente campano, De Luca.
Aumentare le vaccinazioni e terze dosi
In Campania, purtroppo, il rischio di farsi male è più alto. L’incidenza dei positivi ogni 100mila è di 36 positivi in Campania mentre in Italia è di 29. Quando si va oltre i 50 diventa impossibile fare il tracciamento dei contatti.
Non vaccinandosi quella – porta – che il Governatore campano diceva di tenere chiusa, continua ad essere socchiusa, e di conseguenza aumentano i contagi e le varianti si diffondono più velocemente”.
Intanto a Roma procede il pressing sulle Regioni, per accelerare le somministrazioni delle terze dosi. Le categorie a rischio, devono sottoporsi rapidamente alla terza dose vaccinale, ha dichiarato il commissario straordinario per l’emergenza, generale Figliuolo. Alle Regioni la raccomandazione di procedere con immediatezza e velocità nei richiami vaccinali, fermo restando il solo vincolo del rispetto dell’intervallo temporale di almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.
Di certo vaccinare quante più persone possibili non è semplice, così come ha ribadito oggi il Presidente campano De Luca. Sono ancora tanti coloro che non hanno nemmeno la prima dose di vaccino, un dato sconfortante, oltre che preoccupante.
La Campania, come ha “tuonato” nuovamente De Luca, vuole vaccinare tutti, e soprattutto migliorare le condizioni di lavoro di quanti hanno scelto di vaccinarsi.

