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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Sindrome di Wanderlust: il virus non ferma i sogni di viaggio

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

La pandemia ha bloccato in casa, per ragioni di sicurezza, miliardi di cittadini del mondo che, però, non hanno affatto smesso di sognare il viaggio. Anzi, secondo le statistiche di Booking, sognare mete da esplorare e compilare wishlist è diventato uno dei passatempi preferiti degli europei per tenere alto lo spirito.

Una vera e propria ‘sindrome di Wanderlust’ — espressione tedesca che descrive il forte desiderio di scoperta e viaggio — che avrebbe colpito milioni di nostalgici in tutto il mondo. Il desiderio, che ormai appare quasi proibito, di lasciare le mura domestiche alla scoperta dell’ignoto è uno sforzo dell’immaginazione che aiuta ad affrontare questi tempi difficili.

Dall’inizio di marzo 2020, Booking ha tenuto traccia di questo desiderio. Sarebbero circa 100mila le destinazioni selezionate dagli europei per i loro sogni di viaggio. A differenza degli scorsi anni, nel 2020 il turismo domestico ha conquistato il 51% degli utenti, ma le mete preferite in assoluto restano Bali, Parigi, Andalusia, Londra e Florida. 

L’indagine di Jetcost, motore di ricerca per voli e hotel, ha rivelato invece che il 27% degli utenti desidera spazi aperti ed immersione nella natura. Due mete italiane, in questa categoria, fanno da protagoniste nei sogni dei viaggiatori di tutto il mondo: le Dolomiti e l’Etna.

Sindrome di Wanderlust: i sogni di viaggio degli italiani

Le liste dei desideri italiane non fanno affatto eccezione: nel 2019, infatti, il turismo domestico rappresentava il 53% delle preferenze degli italiani mentre quest’anno ha sforato il 61%.

Nei sogni degli italiani restano le grandi città nostrane come Roma, Firenze, Milano, Napoli e Venezia. Per quanto riguarda l’estero, invece, i paesi su cui gli italiani hanno fantasticato di più sono Grecia, Spagna, Francia e Stati Uniti.

L’attenzione degli italiani per le capitali europee è riportata in primis su Londra, seguita subito dopo da Parigi, Barcellona e Amsterdam. L’unica meta oltreoceano sognata è New York. A completare la lista delle mete internazionali da sogno, infine, Marrakech, Lisbona e Praga. 

Il Senior Vice President di Booking.com, Arjan Dijk, ha spiegato: “questi sono tempi senza precedenti, in cui la sicurezza rimane la massima priorità. Sappiamo che in tali momenti, anche solo sognare di esplorare di nuovo il mondo ha l’immenso potere di far esplodere la nostra immaginazione e tenere alti gli spiriti. È incredibile vedere la gamma di esperienze di viaggio diverse che i nostri clienti sono stati impegnati a sognare mentre aspettano che si possa tornare a viaggiare di nuovo“.

 

 

 

 

 

 

 

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