Sindrome di Down e ruoli di responsabilità, due anni dopo la sua elezione, la storia di Mar Galcerán resta un punto di riferimento che merita di essere raccontato di nuovo. Nel settembre 2023 la Spagna diventava il primo paese europeo a eleggere una donna con sindrome di Down in un parlamento regionale, quello della Comunità Valenciana. Oggi, a distanza di tempo, quella notizia dovrebbe spingere l’Europa e il mondo intero a interrogarsi su quanta fiducia diamo davvero alle persone con sindrome di Down.
Sindrome di Down e ruoli di responsabilità, quel traguardo che è rimasto isolato
Mar Galcerán, membro del Partito Popolare, aveva alle spalle 26 anni di lavoro nel servizio pubblico, un percorso costruito con costanza fin dai 18 anni. Candidata alle elezioni amministrative del maggio 2023, non era inizialmente risultata eletta, ma è stata poi ripescata dopo le dimissioni di due persone che la precedevano in lista. Da allora ha continuato a lavorare nelle istituzioni, dimostrando con i fatti che la sua nomina non era un gesto simbolico, ma l’inizio di un impegno concreto.
Perché questa storia riguarda ancora tutti noi
La stessa Galcerán aveva detto che la società sta iniziando a capire quanto le persone con sindrome di Down abbiano da offrire, ma che la strada da percorrere resta lunga. Due anni dopo, quelle parole suonano ancora attuali: nonostante i progressi, in Europa e nel mondo le persone con sindrome di Down continuano a incontrare barriere nell’accesso al lavoro, alla politica, alla piena partecipazione sociale.
Un invito, non solo un ricordo
Ricordare oggi questa notizia non è un semplice esercizio di memoria. È un invito rivolto a istituzioni, partiti e società civile: dare più fiducia, più opportunità reali, più spazio decisionale alle persone con sindrome di Down. La federazione spagnola per la sindrome di Down aveva sottolineato come Galcerán potesse essere la prima in Europa a entrare in un parlamento regionale o nazionale. Un primato che dovrebbe diventare una consuetudine, non un’eccezione da celebrare una volta ogni due anni.





