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domenica, 29 Gennaio 2023

Simone Monopoli: “Insieme a testa alta”

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Raffaella Ambrosanio
Redattrice del XXI Secolo, universitaria ed innamorata della comunicazione in tutte le sue forme. Coltiva tante passioni, ama viaggiare mantenendo le proprie radici ben salde al suolo e sogna l'America.

Simone Monopoli, marito, padre e medico. Candidato sindaco per il Comune di Caivano, importante cittadina al Nord di Napoli, da anni simbolo, cuore della Terra dei Fuochi.

Dal 2010 una lunga carriera come Consigliere Comunale. Dott. Monopoli, cosa l’ha spinta a scendere in campo e a candidarsi come Sindaco? Come sta vivendo questa esperienza?

«Innanzitutto per un atavico senso di servizio nei confronti della comunità di Caivano nella quale mi sento profondamente radicato, e in secondo luogo perché disgustato da anni di inattività e inettitudine politica. Gli ultimi cinque anni di gestione della cosa pubblica, targati PD-UDC, hanno portato il nostro paese sull’orlo del dissesto finanziario e sociale. La discesa in campo, mia e di tutti coloro che fanno parte delle nove liste della coalizione che mi sostiene, ha l’unico scopo di determinare un inversione di rotta che assicuri un futuro migliore per i nostri figli e per la nostra terra».

E’ soddisfatto del riscontro ottenuto fra la gente e nelle case?

«Più che soddisfatto oserei dire commosso. Ovunque siamo andati i caivanesi ci hanno accolto con grande calore e cortesia dimostrando, ancora una volta, di essere un elettorato attento e intelligente, con una gran voglia di partecipazione e di confronto».

Quali sono, secondo lei, le necessità e gli obiettivi per il bene di Caivano?

«Innanzitutto la promozione della cultura della prevenzione e della legalità, unitamente al rispetto della “cosa pubblica”, attraverso una seria programmazione di video e audio sorveglianza. Riqualificazione dei quartieri popolari e delle periferie. Lotta alla dispersione scolastica. Potenziamento dei servizi sociali e rilancio delle piccole attività commerciali attraverso misure come la riduzione della pressione fiscale e della farraginosità burocratica. Abbattimento delle barriere architettoniche e rete Wi-Fi libera. Completamento e consegna dei loculi cimiteriali. Protocollo d’intesa con le realtà produttive presenti nella nostra zona industriale per l’attuazione di stage allo scopo di incentivare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro».

Come può agire la buona politica per dare risposte concrete ed essere all’altezza di fronteggiare crisi ecologica che affligge Caivano?

«Basterebbe innanzitutto ridurre gli sprechi e gli sperperi della passate gestioni. Penso ai due milioni di euro di debiti fuori bilancio, ai due milioni di euro di somme urgenze, ai prezzi gonfiati di alcuni servizi. Bisognerà promuovere una seria raccolta differenziata che superi il mortificante 30% a cui siamo fino ad oggi inchiodati, ripristinare il monitoraggio dell’aria e quello dell’acqua».

Prima di ringraziarla vorremmo porle un ultima domanda: ha già in mente la squadra assessorile? Sarà composta da tecnici o politici?

«Nell’eventualità dovessi diventare sindaco, per la scelta degli assessori mi avvarrò dei suggerimenti che mi verranno dati dai partiti della coalizione, ai quali chiederò di esprimere persone dl alto profilo professionale e morale».

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