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domenica, 28 Novembre 2021

Silvio Oddi: l’ultimo saluto

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Emanuela Iovinehttps://www.21secolo.news
Ambiziosa, testarda e determinata. Napoletana ma residente a Gallarate. Ho conseguito la Laurea Magistrale in Filologia Moderna presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II", presentando una tesi dal titolo: "Tendenze Linguistiche del Giornalismo dalla carta al web". Iscritta dal Novembre 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti della Campania. Diplomata nel Giugno 2013 in danza classica e moderna e attualmente docente di lettere.

Nelle prime ore di questa mattina una triste notizia ha tragicamente scosso il mondo della danza. Si tratta di Silvio Oddi, ballerino e coreografo di fama internazionale, spentosi in seguito a un infarto fulminante che non sembra avergli lasciato via di fuga. Un incolmabile vuoto lasciato non solo nella danza, ma anche negli affetti.

Silvio Oddi
Silvio Oddi

La sua è una famiglia di giornalisti e avvocati, ma fin da bambino Silvio mostra la sua grande passione per la recitazione e solo successivamente delle amiche gli faranno notare che in lui si nasconde anche un vero talento della danza, per cui s’iscrive all’età di 16 anni allo IALS di Roma. All’età di 17 anni comincia la sua carriera di ballerino nel mondo della televisione, prima esibendosi in uno dei programmi più importanti della RAI, “Fantastico” negli anni 1989-1990, e successivamente viene notato da Lorella Cuccarini che insiste per averlo al suo fianco come primo ballerino del corpo di ballo di “Buona Domenica” in cui resterà presenza fissa per due edizioni che lo porteranno anche alla notorietà. Decide in seguito di ritirarsi dalle scene per dedicarsi alla danza teatrale, scoprendo il piacere d’insegnare e divenendo un coreografo affermato. Viaggia molto e a Montecarlo apre una scuola di danza che ha diretto per alcuni anni con l’ex moglie, ma dopo il divorzio lascia tutto nelle sue mani e si trasferisce a Londra, dove prende parte per la prima volta all’esperienza del teatro-danza attraverso il nuovo stile della “physical dance”. Rientrato in Italia poi, fonda una compagnia che porta il suo nome, ma nel contempo continua a collaborare con la collega Mia Molinari nella compagnia “Unisono”.

Silvio mostra fin da subito le sue grandi capacità artistiche e la sua forte personalità che gli hanno permesso di raggiungere importanti risultati lavorativi. Ha sempre considerato la danza come passione e proprio per questo motivo ha sempre sostenuto e promosso una sorta di cultura della danza, intesa come armonia di movimenti dove il corpo si lascia trasportare dalla musica, opponendosi cosi alla nuova immagine che negli ultimi anni gli è stata assegnata, una sorta di forma di atletismo. Qualche tempo prima del tragico evento che l’ha colpito, durante un’intervista, ha dichiarato: “chi decide di avvicinarsi alla danza deve farlo innanzitutto per educarsi non solo a livello fisico ma anche e soprattutto mentale. Solo così la danza può essere percepita come passione oltre che come dura disciplina. Si tratta di una carriera che non conosce sosta, non si smette mai d’imparare e di cercare di trarre sempre il meglio dalla fusione con altri stili”.

 

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