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mercoledì, 19 Gennaio 2022

Sicilia e Malta unite tempo fa

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Fossili antichissimi recuperati nell’ultimo ventennio, appartenenti ad almeno trenta specie di uccelli, sono stati reperiti in Sicilia, nella fattispecie in prossimità di un lago che aveva un’estensione di circa 15 chilometri quadrati e più, dove ora si trova la piana di Comiso, e nei pressi dell’altopiano di Ragusa, denominato anche Plateau ibleo. Tra i reperti recuperati ve ne sono tre che di sicuro appartenevano ad esemplari vissuti in Sicilia e a Malta. Stiamo parlando di un cigno, una gru e di un parente del corvo.

I resti del cigno e della gru confermano il fatto che la Sicilia e Malta erano un dì dell’antichità unite, nello specifico durante il Pleistocene medio, come sottolineano i paleontologi Marco Pavia, del Museo di geologia e paleontologia di Torino, e Gianni Insacco, appartenente al Museo di Storia naturale di Comiso: i fossili della Sicilia sud orientale sono importantissimi per la comprensione dell’avifauna siciliana con lo scorrere del tempo.

Queste scoperte destano sicuramente stupore in quanto la conoscenza delle antiche civiltà, dell’antica disposizione geografica dei paesi, della flora e della fauna di un tempo, non fa altro che accrescere il desiderio di approfondire sempre più la ricerca in tal senso.

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