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giovedì, 15 Aprile 2021

Si ritorna sui banchi di scuola dopo Pasqua, a breve la notizia ufficiale

Il Governo prevede il ritorno nelle aule scolastiche subito dopo Pasqua. Le norme anti covid con vaccini e cali di contagio lo consentono.

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Si ritorna sui banchi, pare sia questa la decisione quasi ufficiosa, ma non l’unica di queste ultime indiscrezioni di governo.

Il nuovo decreto del governo Draghi infatti appare legato a qualcosa di imperscrutabile: la diminuzione dei casi di contagio.

Questo decreto si avvia verso una o più possibilità di divenire zona gialla, zona arancione, o di restare zona rossa per le regioni, in base all’andamento dei contagi per come ci viene quotidianamente narrato. Non pare essere conteggiato secondo criteri chiari, posti per legge, per decreto o meglio per criteri di controllo statistico degli organi dello stato sulle affermazioni di istituti, ospedali, singoli epidemiologi e infettivologi, ma affidato alla arbitraria e troppo spesso approssimata vulgata di televisioni e di giornali.

Manca, insomma, una dichiarazione ufficiale del ministro della Salute, il quale appare in balia di una gravissima rinuncia personale e politica alla autorità della quale sarebbe preposto, secondo la Costituzione e secondo il mandato popolare.

La scuola, uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia, danneggiata per chiusure,  interruzioni, differimento alla cosiddetta DAD, è la riserva della società civile che patisce di più la condizione nella quale siamo stati fatalmente proiettati. E ciò perché essa rappresenta – secondo il dettato costituzionale e secondo anche le più semplici direttive della morale pubblica – il futuro della Nazione, il bene dei giovani, la formazione, l’indicazione più chiara alla socialità repubblicana e civile.

La buona notizia è che, a quanto pare, il Governo prevede il ritorno sui banchi per tutti gli alunni fino alla prima media nelle zone rosse (come la nostra Campania) e fino alle terza media nelle zone arancione. Tutto questo sarebbe realizzabile dal 7 aprile. Si ritorna sui banchi a metà mese quindi, e c’è grande trepidazione tra alunni, genitori e docenti tutti.

Per giunta, il Governo del ex banchiere Draghi ha deciso di vietare alle Regioni di emettere ordinanze che possano chiudere classi e scuole sotto la prima media.

Sarebbe una ottima notizia se non fosse per gli interrogativi che possano dispiegarsi naturalmente fra studenti, genitori, persone comuni che tengano alla scuola dell’obbligo e al progetto educativo complessivo di una società civile. Il virus covid è stato informato che non deve attaccare gli studenti fino alla prima media? Chi ha, fra le autorità scientifiche che questo governo dei migliori ha scelto, predisposto un programma di ripresa dei corsi così lontano dalla banale logica di questa domanda che preoccupa genitori e studenti?

Con il vaccino anticovid di quasi tutti i docenti sarà possibile avere una visione meno preoccupante sul ritorno in classe, anche perché i contagi devono scendere al di sotto della media per far sì che si ritorni sui banchi di scuola con gran serenità e conformità.

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