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venerdì, 2 Dicembre 2022

Si chiude oggi la XX edizione del festival Verdi 2020

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Anna Borriello
Scrivo per confrontarmi col mondo senza ipocrisie e per riflettere sul rapporto irriducibile che ci lega ad esso.

Si chiude oggi la XX edizione del Festival Verdi che si tiene ogni anno nel mese di Ottobre a Parma, Busseto e nelle terre verdiane. Anche quest’anno non ha fatto eccezione, nonostante le difficoltà per il mondo della cultura e dello spettacolo causate dalla pandemia di Covid-19. Il teatro Regio di Parma ha tenuto duro in una situazione inedita ottenendo risultati significativi.

Con successo è andato in scena, per suggellare la fine della XX edizione dello storico festival, il recital dedicato alle arie sia d’opera che romanze di Giuseppe Verdi. A curarsi dell’inframezzo, invece, i virtuosismi degni di nota di Franz Liszt e Giuseppe Martucci. 

La direttrice generale del teatro Regio, Anna Maria Meo, ha raccontato quanto questo festival sia stato diverso dagli altri e che abbia rappresentato una vera e propria sfida, in una situazione di pandemia mondiale.

“Si chiude oggi la XX edizione del Festival Verdi, una sfida che abbiamo affrontato con un’edizione diversa da quella degli altri anni. Le difficoltà dei mesi scorsi non ci hanno indotto a fare passi indietro, i prossimi mesi non saranno semplici ma non intendiamo perdere il contatto con il territorio e la sua comunità, facendo la nostra parte in un anno speciale come quello legato a Parma, capitale italiana della cultura”, ha sostenuto.

Si chiude oggi la XX edizione del Festival Verdi: Il teatro Regio di Parma tiene duro

A fare da protagonisti per l’ultima serata del Festival il basso Roberto Tagliavini e il baritono Ludovic Tézier accompagnati, al piano, da Milo Martani.

Sono andate in scena per quest’edizione del Festival, “Scintille d’opera”, le opere “Macbeth” e “Messa da Requiem” con la direzione di Roberto Abbado ed “Ernani”, diretto da Michele Mariotti. Poi, il Club dei 27 ha realizzato il gala “Fuoco di Gioia” ed infine il Concerto dell’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, con la direzione di Valerij Gergiev.

A complemento, molto apprezzati il concerto del Quartetto Prometeo e gli spettacoli “Rigoletto” e “Letteralmente Verdi” con la partecipazione di Luigi Lo Cascio. Marco Baliani ha, invece, presentato “La Notte della Maledizione” e, in chiusura, il Gala Verdiano con Luca Salsi.

Lo sforzo organizzativo è senz’altro d’apprezzare in un momento tanto difficile per il mondo della cultura. I teatri sono stati duramente colpiti dalla pandemia, ma la direttrice, con tutti coloro che hanno preso parte al Festival Verdi, ha tenuto testa ad una sfida senza precedenti. Il Festival Verdi ha ottenuto numeri di pubblico e di partecipazione molto soddisfacenti segno della voglia di ripartire dopo un anno tanto duro per l’Italia.

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