Sgombero a Pozzuoli: parla Figliolia

parla-il-sindaco-di-pozzuoli-sulla-questione-sgombero_21secolo_assuntafroncillo
parla-il-sindaco-di-pozzuoli-sulla-questione-sgombero
Un atto  per salvaguardare la salute delle persone residenti in  decadenti 

 

Le dichiarazioni di Figliolia

Sulla questione dello sgombero andato in scena ieri a Pozzuoli, in via Carlo Alberto della Chiesa, si è esposto Vincenzo Figliolia, sindaco di Pozzuoli.

Il primo cittadino attraverso un lungo post, scritto sulla sua pagina ufficiale di Facebook, ha chiarito diversi punti ai cittadini puteolani.

Infatti il sindaco Figliolia ha spiegato subito che lo sgombero è stato un atto dovuto per salvaguardare la salute delle persone residenti in quelle strutture decadenti e con copertura e pareti di amianto.

Il sindaco di Pozzuoli chiarisce di aver firmato l’ordinanza relativa allo sgombero dei 48 prefabbricati, situati in via Carlo Alberto della Chiesa, nel mese di gennaio, dopo che la Procura di Napoli aveva effettuato tutti gli esami necessari, che accertavano la concreta presenza di amianto nei diversi edifici in questione.

Tuttavia, il primo cittadino sottolinea che l’amministrazione comunale ha proposto ai residenti coinvolti una trattativa in cui sarebbero stati aiutati a trovare una struttura abitativa conforme alle proprie esigenze, ma i residenti coinvolti hanno rifiutato tale trattativa.

Ancora Vincenzo Figliolia aggiunge di aver garantito per un anno a tutti i nuclei familiari coinvolti nello sgombero, un aiuto economico mensile che oscilla fra i 350 e 650 euro a seconda dell’ ISEE.

Pertanto il sindaco, ribadisce di aver fatto tutto il possibile insieme ai suoi collaboratori per far in modo che le persone coinvolte potessero fronteggiare al meglio la situazione post-sgombero e non fossero lasciate allo sbaraglio.

Dunque Vincenzo Figliolia,  specifica che dai diversi incontri fra il Comune di Pozzuoli e la Procura di Napoli è emerso che lo sgombero di  ieri, era l’unica soluzione possibile che si poteva adottare per il bene dei cittadini coinvolti.

Sulla questione dello sgombero, il popolo puteolano si divide in diverse posizioni. C’è chi appoggia totalmente il sindaco, lodando le responsabilità che si è preso quest’ultimo nel fare tale operazione, mentre le amministrazioni precedenti se ne erano lavati le mani.

Tuttavia c’è anche chi non condivide l’operato del sindaco che ha permesso che neonati e anziani dormissero in un palazzetto dello sport.

Ora, la domanda comune che serpeggia nella testa di tutti i puteolani, e soprattutto dei cittadini coinvolti, come e quando finirà questa storia?

Print Friendly

LASCIA UN COMMENTO