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giovedì, 23 Settembre 2021

Settimana della critica di Venezia 77 aperta da Hintermann

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Domenico Papaccio
Laureato in lettere moderne presso l'Università degli studi di Napoli Federico II, parlante spagnolo e cultore di storia e arte. "Il giornalismo è il nostro oggi."

Venezia77 pronta ai nastri di partenza con la 35esima edizione della Settimana Internazionale della Critica, prevista tra il 2 e il 12 settembre prossimo, nella città lagunare.

La rassegna cinematografica italiana più ammirata nel mondo della settima arte, apre i battenti con  la sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani.

A far da traghettatore alla chermesse critica l’ultimo lavoro cinematografico diretto da Carlo S. Hintermann, “YHe Book of Vision”.

Una pellicola dal tessuto visionario, prodotta dalla Citrullo International e dal cast internazionale con nomi quali Charles Dance, attore britannico noto per Game of Thrones, Lotte Verbeek, altro volto noto del mondo delle series, ormai insito nell’interscambiabilità ekphratica tra serie tv e cinema.

Ciò si evince maggiormente dal contributo artistico reso dalle interpretazioni di Isolda Dycahuk, nota per I Borgia.

A far da mallevadore alla decisione della Settimana Internazionale della Critica di The Book of Vision di Hintermann, è certamente l’ottica che la scienza e la fantascienza soprattutto, capace di assurgere all’interno di sè e nell’oggetto feticco sogni, attese e speranze dell’uomo verso un progresso che è extratemporale e metastorico.

La vicenda di Eva, ricercatrice scientifica che discende nei meandri della storia della medicina, e di Johan Ammuth, medico prussiano invischiato tra razionalismo e teorie magico-alchemiche ruota intorno al libro contenitore del vorticoso esistere e del resistere dell’esistenza umana di fronte alla precarietà della natura e della sua essenza.

La decisione dell’equipe della Settimana Internazionale della Critica su The Book Of Vision di Hintermann non è casuale.

Il film è capace di cogliere la passione per gli Anni 80′ e 90′ per il fantasy, confermata dal successo mediatico dalla serie tv Stranger things e dalla riscoperta di capolavori come i Gooneys e La Storia Infinita, a cui si allega la recente crisi mondiale dinanzi all’emergenza pandemica Covid-19 che la scienza cerca ancora di comprendere e risolvere.

 

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