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mercoledì, 8 Dicembre 2021

Serpenti: un tempo erano dotati di zampe

Alcune specie primitive, tra le quali il boa, ma anche il pitone, conservano le vestigia appartenenti alle zampe posteriori, ancora oggi in parte visibili, come una sorta di protuberanza non molto accennata, ma che non sfugge all’osservazione attenta degli studiosi.

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I serpenti appartengono alla classe dei rettili e presentano una evoluzione biologica simile a quella delle lucertole.

In natura esistono circa 3.400 specie di serpenti che vivono in habitat diversi tra loro.

Sicuramente ciò che colpisce di più e nella maggior parte dei casi spaventa, è vedere un serpente strisciare, spesso a zig zag o con un andamento ondulatorio.

Spesso tale fobia, chiamata ofidiofobia, diventa morbosa ed invalidante.

Da quando i serpenti strisciano?

Probabilmente non tutti sanno che un tempo i serpenti erano dotati di zampe; uno studio recente, ha scoperto un esemplare chiamato Najash, dotato di zampe posteriori direttamente collegate all’anca.

Come abbiamo accennato poc’anzi i serpenti discendono dalle lucertole, che però hanno, nel corso della storia, conservato le quattro zampe, a differenza dei loro “parenti”.

Alcune specie primitive, tra le quali il boa, ma anche il pitone, conservano le vestigia appartenenti alle zampe posteriori, ancora oggi in parte visibili, come una sorta di protuberanza non molto accennata, ma che non sfugge all’osservazione attenta degli studiosi.

Perchè tali rettili non hanno le zampe?

Il motivo per il quale i serpenti non hanno più le zampe, è da ricercare nel tempo, circa 100 milioni di anni fa durante il Cretaceo Superiore.

Secondo gli scienziati, la questione è strettamente collegata al DNA di tali rettili. Le mutazioni infatti, hanno modificato il gene dove le proteine e il DNA si uniscono. Dunque, mentre dovrebbero formarsi quelle che saranno poi le zampe, interviene attivamente una parte del DNA che contribuisce a mutare quel gene, funzionando quindi come “switch” genetico. Avviene che le zampe dal punto di vista prettamente embrionale si formano, ma il processo che porta poi alla vera e propria formazione scheletrica, non si completa, spiegano gli esperti che studiano la specie.

Ricordiamo che l’esame specifico, definito “tomografico”, effettuato su un teschio fossile di un rettile risalente a circa novanta milioni di anni, confrontato con i rettili moderni ha chiarito questo aspetto curioso.

Per i serpenti non avere le zampe non è una mancanza, infatti, grazie  a tale aspetto, tali rettili riescono a nascondersi facilmente in cunicoli stretti o gallerie sotterranee, spazi tra rocce, sfuggendo ai predatori.

Ricordiamo che grazie alla contorsione effettuata dai serpenti, il cosiddetto movimento ad -S, essi riescono ad essere particolarmente veloci, esercitando al contempo una notevole forza contraria ad un ostacolo (pensiamo ad esempio alla sabbia del deserto). La velocità dipende anche dal grasso che rilasciano le squame, che funge da lubrificante e gli consente di scivolare meglio sulle superfici.

 

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