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lunedì, 4 Luglio 2022

Serie A: Roma e Juve lente, il Napoli va

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Alberto Russo
Collaboratore XXI Secolo. Laurea in Scienze Politiche e un sogno nel cassetto. Calciofilo romantico, ritiene che il giornalismo debba consistere nella capacità di andarsi a prendere le notizie direttamente nelle loro “case”, raccontando la realtà senza filtri né paure. Tra le sue passioni la giustizia, il cinema e la poesia, legge fin troppo perché crede sia il miglior modo per capire il mondo.

C’è chi soffre di vertigini e chi di pareggite. Questo sembrerebbe l’esito dell’ennesima giornata di Serie A Tim per quanto riguarda le prime della classe. Sia chiaro, non tutte rallentano: se la Juventus ad Udine ha raccolto il quinto pareggio stagionale (l’anno scorso in totale furono 3) non sorride di certo la Roma che ormai fa del segno x una costante delle sue ultime uscite stagionali, solo 1-1 nell’impegno casalingo con l’Empoli in una gara che non si è fatta mancare proprio nulla. Vola letteralmente invece il Napoli di Rafa Benitez al terzo successo in campionato di fila (prima volta che accade in stagione).

Partiamo dal gradino più basso del podio. Gli azzurri dopo la sconfitta di inizio gennaio con la Juventus hanno raccolto quattro successi, tre in campionato e uno in Coppa Italia, solo notizie positive per Benitez insomma. Ieri è arrivata la prima rete con la maglia del Napoli di Manolo Gabbiadini, protagonista anche sulla rete dello 0-1, Strinic il laterale croato arrivato a gennaio sta confermando di essere un ottimo giocatore e soprattutto la classifica ride, ora i punti di distanza dalla Roma sono solo 4, puntare all’accesso diretto in Champions è un obbligo.

Giallorossi che proprio non riescono a ritrovarsi: 6 pareggi nelle ultime 8 gare di campionato, un successo che manca dall’Olimpico addirittura dallo scorso novembre, oltre ai risultati Garcia recrimina anche per gli infortuni che stanno dilapidando un’intera squadra. In meno di una settimana hanno fatto crack prima Strootman e poi Iturbe; difficile prevedere un loro ritorno a breve in campo, la società però dopo aver ceduto Destro si è subito cautelata con l’arrivo di altri due attaccanti: Seydou Doumbia ivoriano ex Cska Mosca e Victor Ibarbo che arriva dal Cagliari. In attesa del ritorno di Gervinho, per ora i nomi nuovi sono l’unica nota lieta nell’ambiente giallorosso.

La Juventus aveva la possibilità di allungare sulla diretta concorrente, ad Udine, però, dove quest’anno ha già perso il Napoli e faticato tantissimo la Roma, i bianconeri non sono riusciti a violare la porta di Karnezis. In verità il troppo compassato schema di gioco allegriano ha concesso non poche opportunità di rete a Di Natale e soci, forse più un punto guadagnato che due persi.

Se la Fiorentina non era andata oltre il pareggio a Marassi non va meglio alle altre: incredibile stop per la Lazio che cade a Cesena perdendo 2-1 pur ritrovando la rete di Miro Klose che era a secco in trasferta dal settembre 2013. Il tedesco con la sua conclusione al volo ha anche festeggiato le 300 reti tra i professionisti. La Sampdoria risponde presente nella debacle domenicale delle inseguitrici alla zona Europa: gli uomini di Mihajlovic vengono letteralmente surclassati da un Torino ritrovato, 5-1 il punteggio finale e granata che numeri alla mano sono la migliore squadra del mese di gennaio.

Le milanesi vivono un’altra domenica di emozioni contrastanti: i rossoneri ritrovano il successo superando a San Siro il derelitto Parma che pare più una squadra rassegnata che altro, mentre l’Inter viene sconfitta ancora una volta. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia, gli uomini di Mancini incassano reti dall’intero tridente d’attacco neroverde e vedono allontanarsi ancora di più la zona Europa. Quasi da no comment l’episodio a fine partita che ha visto coinvolti Icardi e Guarin con una cerchia di tifosi nerazzurri: al lancio della maglia in direzione del settore ospiti da parte di Icardi, questi hanno risposto rigettandola al mittente. C’è voluto l’intervento degli steward e una mezz’ora di riflessione per risolvere la questione, alla fine scuse a tutti e appuntamenti alla prossima puntata.

Palermo sempre più sorprendente e altra vittoria per i rosanero: questa volta a cadere sotto le giocate da capogiro della ditta Dybala-Vazquez è il Verona di Mandorlini, lontanissimo parente ormai della squadra capace di sforare i 50 punti lo scorso anno. I siciliani sono ora a quota 30 punti, ne mancano meno di 10 per la salvezza, arrivassero in fretta magari al Barbera un pensierino all’Europa League lo faranno. L’Atalanta vince allo scadere contro il Cagliari lo scontro salvezza. Come? Ci pensa Pinilla con una cilena formidabile; d’altronde se nasci a Santiago certi colpi non puoi non imitarli.

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