Sampdoria – Napoli 0-2. Vittoria amara.

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Marek Hamsik il capitano registra ancora un altro record festeggia Infatti con il suo ingresso in campo la cinquecentesima partita con la casacca Azzurra

Al Catino di Marassi il Napoli vince 2 a 0 con la Samp e chiude virtualmente il campionato In seconda posizione.

Complice il pareggio della Juventus, allo stadio Olimpico contro la Roma, che consente ai bianconeri di guadagnare il punto della aritmetica certezza, per la conquista dello scudetto, si chiude virtualmente la corsa per il campionato, che vede i bianconeri  vincere per il settimo anno consecutivo, la massima competizione italiana.

Il Napoli arriva a Genova, consapevole che solo un miracolo avrebbe potuto riaprire i giochi e il mister sarri, ben pungolato da Aurelio De Laurentiis, ha chiesto una prova d’orgoglio ai propri uomini. La formazione titolare vede così schierati Pepe Reina, Hysaj, koulibaly, Albiol, Mario RUI, Zielinski, Allan, Jorgigho,  Mertens, Callejon, Insigne. Di contro Giampaolo ha schierato:  Belec, Berezinsky,  Andersen, Ferrari, Regini, Linetti, Torreira, Praet, Ramirez, Caprari, kowanacki. Arbitro, Gavillucci.

La partita incomincia su un campo battuto dalla pioggia, che ha flagellato Genova, a partire dal mattino. Le squadre si affrontano comunque a viso aperto e il Napoli segna, un possesso palla “Monster” di oltre il 70%. Il primo tempo si conclude comunque 0 a 0  sebbene ad inizio gara,  Mertens si vede negato un goal, che nella successiva ripresa al rallenty, appare regolare. Nulla comunque di particolare da segnalare e le squadre rientrano così negli spogliatoi. Nel secondo tempo, il Napoli sembra volere agire con maggiore intensità e si registra una azione a seguito di una triangolazione tra Mertens e Insigne, che mette il napoletano solo davanti alla porta. Clamorosamente però Lorenzo  sbaglia un tiro agevole,  consentendo al portiere sampdoriano di parare e salvare la propria porta. Al sessantasettesimo, Sarri decide di incominciare la girandola delle sostituzioni, entra così Marek Hamsik, al posto di un esausto Callejon. Per il capitano 500a partita in Serie A e altro record battuto. Subito dopo tocca al polacco Arkadiusz Milik entrare in campo al posto di un deludente Mertens, ed è proprio il polacco, che alla prima utile, ben servito da Allan, di sinistro realizza una rete bellissima, che si insacca all’angolino alto alla destra del portiere sampdoriano. 1 a 0 per il Napoli e qui incominciano i problemi. La tifoseria Doriana Infatti infastidita dall’esultazione di Milik, sotto la propria curva, Incomincia ad inveire fortemente, con cori discriminatori e razzisti nei confronti dei napoletani. L’arbitro a più riprese segnala e chiede attraverso lo speaker  l’interruzione dei cori,  fino al minuto 76, quando il gioco viene interrotto su segnalazione del quarto uomo, con il presidente Ferrero, addirittura entrato in campo per placare gli animi.

La partita riprende ma è ancora il Napoli che Raddoppia, con un bel colpo di testa di Albiol che all’ottantesimo porta il Napoli sul 2 a 0. Gara praticamente finita, nonostante i 6 minuti decretati dall’arbitro per il recupero relativamente le interruzioni a seguito dei cori.

Fine dunque dei giochi è di un sogno per la squadra partenopea, che oggi vede invece la ufficializzazione dello scudetto in casa bianconera. A margine della partita rimane l’amaro in bocca per i soliti stupidi e insulsi cori razzisti, che oramai accompagnano la squadra partenopea in buona parte degli stadi d’Italia. Il fenomeno, che vede sempre più ampliarsi l’intolleranza di alcuni gruppi di tifosi, nei confronti della squadra napoletana, dovrebbe far seriamente riflettere il mondo del calcio e naturalmente l’Italia tutta, che dovrebbe interrogarsi sui motivi che hanno prodotto questo divario, la cui deriva non solo galleggia pericolosamente sullo  strato superficiale della società, ma sembra addirittura trovare sempre maggiori consensi e fare proselitismo. L’augurio che possa esserci una maggiore sensibilità degli addetti ai lavori e soprattutto un maggiore senso civico, da parte di quei pseudo- tifosi che affollano gli stadi, per sfogare le proprie frustrazioni, a cui si augura, sarebbe meglio si interessassero alle sorti delle proprie squadre, sostenendole e incoraggiandole, così come fanno i tifosi del Napoli, mettendo da parte quei cori beceri e idioti, che non meritano ulteriori commenti.

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