Napoli – Fiorentina 1 0. Le pagelle

Allan insostituibile motore del centrocampo azzurro
Una partita difficile quella disputata dagli azzurri contro una squadra, la Fiorentina,  reduce da due successi consecutivi e desiderosa di bel figurare sull’erba del San Paolo .
Azzurri che nonostante non abbiano sfoderato la migliore prestazione della stagione, sono riusciti a portare a buon termine la mission, vincendo di misura, con un’azione davvero ben orchestrata da Milik, nell’occasione assist man e Insigne, davvero bravo, con stop di sinistro e conclusione di destro, con palla in buca. Carambola e filotto dunque.
Vediamo le prestazioni dei singoli.

NAPOLI Napoli

  • KARNEZIS 6 poco impegnato, se non al decimo, quando si e disteso con la manona su un tiraccio pericoloso. Rinfrancato.
  • MARIO RUI 6 il portoghese è apparso un po’ in confusione, non ha dato il solito apporto sulla fascia, dove non sono arrivati rifornimenti per l’attacco. Si e fatto vedere in qualche conclusione da dimenticare e in sostanza non ha dato il consueto apporto. Evidentemente si è fatta sentire la stanchezza della chiamata in nazionale.
  • KOULIBALY 6 è ancora lontano dagli standard cui ci ha abituati. Qualche fallo di troppo, frutto della frustrazione di chi sa di poter dare di più e qualche appoggio sbagliato non sono nel suo dna. Migliorerà con il tempo.
  • MAKSIMOVIC 6 prima da titolare e prima partita in cui il napoli non ha incassato goal. Tutto sommato non è andata male al difensore serbo che si è fatto apprezzare anche  in qualche uscita palla al piede. Da migliorare l’affiatamento con i compagni di reparto.
  • HYSAJ 6 in settimana il suo ex allenatore in nazionale ha detto di lui: “è uno dei migliori profili nella fase dufensiva, se migliora in attacco, può fare la differenza”. Sposiamo in pieno l’analisi
  • ZIELINSKI 6.5 ha svariato in tutte le zone di campo grazie anche alla libertà concessa dall’allenatore che lo ha liberato da particolari compiti. Impreciso in occasione di un bell’assolo che lo ha portato a tu per tu con il portiere avversario. Comunque tra i più attivi.
  • HAMSIK 6 Ancelotti ha un disegno ben chiaro per “marekiaro”. Play davanti la difesa a dettare i tempi della squadra e dare man forte nelle situazioni di emergenza. Il ruolo è difficile e ambizioso, ma Marek ha i piedi e la maturità,  giusti per poterlo interpretare. Ci vuole pazienza e come diceva il principe della risata, Toto, “mica son fiaschi che si abboffano…” 
  • ALLAN 7 ancora una volta migliore in campo. Vero motore della squadra, oltre che nell’ interdizione,  adesso si diletta anche in fase di impostazione. Cos’altro si puo chiedere al generosissimo brasiliano?
  • INSIGNE 6,5 è dura chiamarsi Insigne. Al campione infatti non si perdona nulla e i recenti fischi nell’ultima prestazione in nazionale, frutto di prestazioni altalenati anche con la sua squadra di club, gli saranno rimasti addosso. Il goal è liberatorio e rivaluta una prestazione non proprio eccezionale.
  • MERTENS 5.5 rietra come titolare, ma non più centrale e terminale d’attacco, ma in un piu moderno giocatore d’offesa, che svaria con il suo partner, alla ricerca della posizione perfetta, che gli consenta  di esprimere il suo potenziale. Ancora non in vena.
  • CALLEJON 6 il mister gli ha chiesto di fornire maggiore copertura alla difesa e il mite calleti ha obbedito. Disciplinato e accorto, ha cercato,anche di darsi trovare in area quando necessario. Fedele nei secoli.
  • MILIK 6.5 venti minuti che hanno cambiato volto alla squadra. Poderoso negli scontri uomo contro uomo. Possente quando si e trattato di far salire i compagni. Fine assist man dai cui piedi e nata l’azione della rete. Gigante buono e bravo.
  • OUNAS s.v
  • ROG s.v.
  • ALL. ANCELOTTI 6 il mister ha cercato di porre rimedio alla emorragia difensiva, schierando un undici piu accorto e abbassando sulla mediana sia Hamsik che Allan. Il risultato ha visto un Napoli meno spumeggiante, ma per la prima volta indenne da goal subiti. Se si considera che in attacco i viola schieravano, due giovani promettenti e bravi come Chiesa e Simeone, l’esperimento è  pienamente riuscito.

 

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