Sequestrati 280 kg di prodotti ittici a Napoli

La Guardia di Finanza ha sequestrato 280 kg di prodotti ittici, tra Napoli e Ischia. Differenti sono i reati contestati a diversi venditori ambulanti.

Ben 280 chili di prodotti ittici venduti da ambulanti totalmente abusivi sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Napoli tra la Vigilia e Capodanno.

Il reato contestato, tra gli altri, è quello di evasione fiscale: registrata una percentuale molto alta di irregolarità nel rilascio del documento fiscale pari ad oltre il 65 per cento nei 78 esercizi controllati dagli uomini del I Gruppo Napoli, della compagnia Portici e delle tenenze di Ischia e Capri. 

Un’operazione importante quella condotta dalla Guardia di finanza, che ancora una volta porta alla luce disservizi e problemi di natura igienico-sanitaria, in campo ittico. 

Le aree presso le quali sono stati svolti i controlli, vanno da Porta Capuana a Soccavo, dove le irregolarità erano piuttosto numerose. Mancata tracciabilità, 5 venditori ambulanti vendevano prodotti ittici privi delle prescritte autorizzazioni per il commercio. Passata al setaccio anche Ischia, dopo il sequestro, qualche settimana fa, di un notevole quantitativo di pesce, presso un locale dell’isola. 

Varie le fattispecie illecite, sia di carattere penale che amministrative rilevate, che vanno dalla frode nell’esercizio del commercio, all’introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura provenienti da zone di cattura estera non consentite, alla detenzione di prodotti ittici e vegetali congelati e freschi da lungo tempo scaduti e rinvenuti in cattivo stato di conservazione e privi di tracciabilità. L’ASL, è prontamente intervenuta sui luoghi dove si sono materializzate le operazioni di controllo, sanzionando,   per la mancata edilità dei prodotti in questione.

I prodotti ittici sequestrati nel corso dei controlli erano in vendita in condizioni igienico-sanitarie, assolutamente pessime, nel traffico cittadino, in zone nelle quali transitavano delle automobili, in ambienti insalubri e raccolti in contenitori con acqua di dubbia provenienza, fenomeno che compromette la salubrità anche del prodotto pescato regolarmente.

Naturalmente, con l’avvicinarsi delle festività natalizie e del capodanno, i controlli degli uomini della Guardia di Finanza, sono aumentati; una serie di procedure analitiche volte a tutelare il consumatore, al fine di evitare problemi di salute, e irregolarità di carattere fiscale.

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