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lunedì, 4 Luglio 2022

Sentinelle in Piedi: Il Silenzio che parla

La battaglia delle Sentinelle in Piedi dura da più di quattro anni, da quando nel 2013 fu bloccato per la prima volta l'iter del DDL Scalfarotto che proponeva di istituire il reato d'opinione per chiunque esprimesse un pensiero non coerente con il Sistema in tema di famiglia e sessualità. Ora le sentinelle tornano in pizza.

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Il 25-26 marzo 2017 le “Sentinelle in Piedi” hanno indetto una manifestazione in tutte le Città principali d’Italia.

La battaglia delle Sentinelle in Piedi dura da più di quattro anni, da quando nel 2013 fu bloccato per la prima volta l’iter del DDL Scalfarotto che proponeva di istituire il reato d’opinione per chiunque esprimesse un pensiero non coerente con il Sistema in tema di famiglia e sessualità. Sostengono che le ragioni della manifestazione sia dovuto al  tentativo di introdurre il reato d’opinione con la scusa di voler punire chi diffonde false notizie.

Questo Decreto Legge è sulle c.d. “fake news” e prevede una sanzione pecuniaria fino a 5mila Euro per chiunque pubblichi notizie false e con la reclusione di un anno di carcere per chi desta il pubblico allarme; se invece le news hanno fini politici, l’ammenda arriva a 10mila Euro e raddoppiano gli anni di carcere.

Le Sentinelle in Piedi, dinanzi a questo attacco alla libertà di espressione, alla giustizia e alla verità, ritengono di non poter rimanere inermi, per cui per il 24-25 e 26 marzo hanno annunciato che veglieranno nelle principali Città Italiane. Sostengono che la Libertà sia molto importante per continuare a rimanere a guardare seduti; loro, simbolicamente, si alzano in piedi ogni qualvolta si cerca di “umiliare” l’uomo e la civiltà, vegliando nelle Piazze ritti, silenziosi e fermi per tutelare la libertà di espressione e vogliono tutelare anche la “famiglia”.

Il loro non è un movimento, una setta, una religione bensì un metodo, uno stile di vita che riguarda la coscienza di ogni uomo. Nelle manifestazioni si dispongono a 2 metri di distanza l’uno dall’altro, leggono un libro per simboleggiare la formazione permanente di cui tutti hanno bisogno. Il loro ruolo nasce anche per tutelare le vittime dagli atti di violenza e aggressione per le loro tendenze omosessuali.

Perché le sentinelle manifestano restando in silenzio? Essi ritengono che dal silenzio emerga la voce della coscienza, “smascherando le menzogne”; restano in Piazza per un’ora nella medesima posizione per prendersi il tempo di riflettere in una Società ove il tutto scorre velocemente e per richiamare l’opinione pubblica alla ponderazione sul tema da loro proposto. Numerose le prossime veglie che si terranno in tutta Italia: da Napoli, a Benevento, a Milano, a Genova, passando per Firenze e in tante altre.

 

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