Sea Watch 3 ancora in mare: 47 persone a bordo

Art. 3 della legge 47/2017: Divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati

Continua il caso della Sea Watch 3, l’unica nave umanitaria rimasta nel Mediterraneo che una settimana fa ha soccorso 47 persone davanti le coste della Libia.

Alla nave, arrivata davanti le coste di Siracusa, non è stato permesso entrare nel porto: “bandiera olandese, Ong tedesca. Aprano i porti di Rotterdam o Amburgo, in Italia posto non ce n’è” afferma il ministro dell’interno Matteo Salvini. Ma anche l’Olanda respinge la richiesta di aiuto. E viene valutata addirittura la denuncia dell’equipaggio per favoreggiamento all’immigrazione clandestina.

“La nave dell’Ong Sea Watch 3 avrà dal governo italiano supporto medico e sanitario qualora ne avesse necessità – scrive il vicepremier Luigi Di Maio – ma la invito ancora a puntare la prua verso Marsiglia.”

Intanto il medico di bordo della Sea Watch comunica le condizioni delle persone a bordo: “Sono esausti, disperati. Ora vedono terra, sono davanti a Siracusa e non capiscono perché devono restare a bordo senza poter scendere. Hanno bisogno urgente di protezione”.

“Per tre giorni abbiamo affrontato tempeste, vento forte e molta pioggia. – continua sempre il medico – Sono rimasti bagnati perché non abbiamo abbastanza spazio all’interno. Sono rimasti all’aperto, al freddo, coperti con tende di fortuna. Abbiamo dovuto tirare fuori dalla nave materiali e attrezzi per far loro spazio. Non hanno posti dove riposare, hanno bisogno di sedersi. Abbiamo bisogno di cibo salutare, noi abbiamo cibo che può servire a tenere in vita le persone per un paio di giorni”. Inoltre il medico sottolinea che le persone a bordo della nave “sono reduci da esperienze orribili in Libia, violenza, lunghi periodi di detenzione, maltrattati e schiavizzati. Le famiglie sono state ricattate mandando loro i video delle violenze. Molti di loro ne portano ancora i segni addosso”.

La Procura per i minorenni di Catania chiede che possano sbarcare i minori non accompagnati presenti sulla Sea Watch “per essere collocati in apposite strutture”. Ma il ministero ha confermato il no ritenendo che si tratti di ragazzi di 17 anni e mezzo.

Con una lettera inviata al Comandante generale della Guardia Costiera e al Dipartimento libertà civili e immigrazione del ministero dell’Interno da Filomena Albano, l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza sono chieste informazioni ufficiali sul numero delle persone di minore età a bordo della “Sea Watch 3”, che risulta ancorata nella baia antistante Siracusa.

Nella lettera inviata si precisa che le richieste fatte sono informazioni fondamentali perché possano essere messe in atto tempestive ed efficaci misure di accoglienza come stabilito dall’ordinamento giuridico italiano e dagli obblighi internazionali.

La nota inviata richiama inoltre l’art. 3 della legge 47/2017, il quale dichiara: Divieto assoluto di respingimento alla frontiera dei minori stranieri non accompagnati.

Non cambia il discorso per i minori che arrivano accompagnati da un adulto poiché occorre preliminarmente accertare la reale sussistenza di un rapporto di filiazione o di un legittimo affidamento.

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