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giovedì, 2 Febbraio 2023

Scuola: si studierà la lingua dei segni

La Puglia sarà la prima regione dove nelle scuole medie verrà insegnata la lingua dei segni (LIS).

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È in arrivo una novità nel mondo scuola.

Nelle scuole medie pugliesi sarà insegnata la lingua dei segni: è quanto prevede un progetto della Regione Puglia presentato oggi, per favorire la piena partecipazione alla vita sociale e l’abbattimento delle barriere di comunicazione.

Sono cinquemila in Puglia le persone affette da disabilità uditive.

L’iniziativa è nata da una proposta di legge del consigliere regionale Giuseppe Tupputi, capogruppo di ‘Con Emiliano’.

«Al fine di promuovere una programmazione che sia rispondente agli interessi dei cittadini con disabilità sensoriale e sia coordinata con gli interventi da realizzarsi sotto il profilo strettamente sociale e scolastico formativoha dichiarato l’assessore regionale al Welfare, Rosa Barone il mio assessorato e quello all’Istruzione, in sinergia con l’ENS (Ente Nazionale Sordi), hanno promosso tavoli di lavoro sinergici propedeutici alla stesura di un unico programma di interventi da realizzare sul territorio regionale».

«L’idea – ha aggiunto l’assessore regionale all’Istruzione, Sebastiano Leo – è quella di sensibilizzare la comunità scolastica regionale all’inclusione e alla pluralità di linguaggi anche attraverso la promozione di corsi di insegnamento della Lis nella scuola».

La scuola nel rispetto dell’Art. 3

L’Art. 3. della Costituzione recita infatti: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

«Si trattaper il direttore dell’Ufficio scolastico pugliese, Giuseppe Silipodi un’iniziativa pilota unica nel panorama italiano, la cui efficace attuazione potrebbe aprire un percorso per diventare un esempio sulla scena nazionale e sui tavoli ministeriali».

«Oggi raccogliamo i frutti di quella che aveva tutte le caratteristiche di un’utopia e lo facciamo invertendo la rotta degli stereotipi che vogliono le regioni del sud arretrate.

E invece dal Sud, dalla Puglia, arriva la primogenitura di una progettazione che porterà nelle nostre scuole medie l’insegnamento della Lingua dei segni italiana e questo ci inorgoglisce».

Lo dichiara il capogruppo di «Con Emiliano» in Consiglio regionale pugliese, Giuseppe Tupputi. «Da colmare un gap – aggiunge – con l’approvazione della legge regionale 30 dicembre 2021, su mia proposta, che riconosce la Lis e ne promuove l’acquisizione e diffusione, insieme alla List (Lingua dei segni italiana tattile), favorendo l’autonomia delle persone sorde, diventiamo pionieri di una progettualità che sarà esemplare per la comunità scolastica nazionale.

Per questo ringrazio l’assessore regionale all’istruzione Sebastiano Leo e l’assessora al Welfare Rosa Barone, oltre all’Ufficio scolastico regionale.

Un grazie speciale all’Ens Puglia e al presidente Rocco Morese, compagno di questo viaggio emozionante».

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