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giovedì, 20 Gennaio 2022

Scuola: il Ministro Giannini incontra i sindacati

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Il mondo scuola guarda al futuro e cerca di uscire da quella paralisi provocata, negli ultimi tempi, da manovre economiche che hanno fatto dei tagli un’arma letale, sotto i cui colpi rischiano di capitolare non solo materie come Storia dell’Arte ed Educazione fisica, ma l’intero processo di formazione delle giovani generazioni. Potrebbe esserne una prova il test di ammissione a Medicina che si è tenuto ad aprile e che ha visto crollare circa la metà dei maturandi che si sono presentati alle prove, mettendo in evidenza forti lacune soprattutto in tema di cultura generale.

Qualcosa va fatto e così sarà. Ad assicurarlo è stata Stefania Giannini, che nella giornata di ieri ha incontrato al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca i sindacati di settore. Risparmiare si, ma senza per questo rinunciare alla qualità dell’insegnamento. Il Ministro dell’Istruzione, come si può leggere in un comunicato del MIUR, ha infatti dichiarato: “Alla scuola serve una ‘stagione di programmazione’ delle risorse, ma anche degli interventi necessari per rilanciare la professione insegnante, l’autonomia degli istituti, la valutazione per il miglioramento della qualità del sistema”. La questione dunque si muove tra presente e futuro: “Abbiamo delle emergenze a cui dobbiamo dare delle risposte e lo stiamo facendo, ma dobbiamo poi inaugurare una stagione di programmazione sul futuro”.

Sotto la lente di ingrandimento finiscono anche i docenti, per i quali il Ministro auspica l’arrivo di proposte concrete in merito a formazione e reclutamento. Nelle prossime settimane è prevista l’apertura di quella che è stata definita una ‘fase di ascolto’ finalizzata alla valorizzazione della professione insegnante. Proprio riguardo ai professori, il Ministro Giannini ha aggiunto: “la loro progressione di carriera sarà per me un tema prioritario, insieme all’attuazione del principio dell’autonomia nelle scuole e alla questione della valutazione”.

Questi i primi approcci a un discorso che riprenderà tra qualche settimana. Per metà maggio infatti è previsto un nuovo incontro con i sindacati. Il mondo scuola sembra fermo, ‘e pur si muove’.

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