10.6 C
Napoli
domenica, 29 Gennaio 2023

Sciopero Ryanair: disagi per migliaia di passeggeri

Lo sciopero dei dipendenti Ryanair ha coinvolto migliaia di passeggeri nella giornata di ieri, mercoledì 25 luglio, e altrettanti ne coinvolgerà oggi, giovedì 26 luglio. Ecco cosa fare in caso di cancellazione del volo.

Da non perdere

Vacanze, relax, sollievo dagli impegni della vita quotidiana, tutte parole che sembrano perdere di significato per i passeggeri italiani il cui volo è stato prenotato presso la compagnia aerea irlandese Ryanair.

I dipendenti di Ryanair, infatti, hanno indetto uno sciopero iniziato già nella giornata di ieri, mercoledì 25 luglio, e si protrarrà fino ad oggi. Il motivo della manifestazione per i dipendenti della compagnia in Italia trova motivazione nel mancato rispetto dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.

Cgil e Uil sono furiose con l’Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) in quanto per sormontare le difficoltà presentatesi nel momento in cui i lavoratori hanno lasciato temporaneamente per “diritto di sciopero” il proprio posto di lavoro, Ryanair avrebbe risposto richiamando dalle ferie operatori dalla Polonia e dalla Germania per riempire le caselle lasciate vuote dalla manifestazione, contravvenendo così al diritto irrevocabile di scioperare, violando peraltro le norme che contrattualmente impediscono l’aumento del monte ore per turno lavorativo.

In questa baraonda, inevitabili sono i disagi per i migliaia di viaggiatori italiani che nei vari aereoporti del Bel Paese hanno visto cancellare più di 600 voli, alcuni di questi addirittura mentre i passeggeri si apprestavano ad eseguire il check-in presso i desk e pregustavano già il sapore che una vacanza inevitabilmente lascia in bocca e ricorda alla mente.

Ryanair tuttavia rinnega tali statistiche e informazioni precisando che i passeggeri i cui voli non erano effettuabili in questi due giorni sono stati avvisati previamente con una comunicazione via e-mail e SMS, mentre coloro che non ne hanno ricevute vedranno regolarmente partire il proprio aereo.

“L’80% dei nostri voli opererà regolarmente”, dichiara la compagnia low-cost. Così non la pensano i passeggeri dell’aereoporto di Orio al Serio, Capodichino, Ciampino e tanti altri che denunciano il mancato preavviso o il ritardo madornale dello stesso.

La legge parla chiaro: il passeggero che viene avvisato della cancellazione del volo con almeno 14 giorni d’anticipo ha diritto al rimborso immediato. I viaggiatori che subiscono l’annullamento della partenza del velivolo con comunicazione che avviene a meno di 14 giorni dalla partenza ha diritto non solo al rimborso, ma anche ad un risarcimento in forma pecuniaria fornendo, in alternativa, un volo sostitutivo con partenza a non più di 24 ore dopo dal precedente volo cancellato. Improrogabilmente, la compagnia che ha causato il disagio, in conformità con l’articolo 9 della “tutela del passeggero a terra”, dovrà provvedere al rifornimento di cibo, bevande ed eventuale sistemazione in alberghi nonché dovrà occuparsi del trasporto dei passeggeri dall’aereoporto alla struttura alberghiera e ritorno per successiva partenza.

Ryanair dovrà essere pronta dunque ad esaudire le richieste avanzate dai viaggiatori, reagendo tuttavia allo sciopero di questi giorni promettendo taglio del personale nel periodo autunno-inverno in quanto i suoi dipendenti risultano “eccessivamente votati agli scioperi”. Si attendono nuovi disagi, nuove lamentele e nuovo caos.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli