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lunedì, 5 Dicembre 2022

Sciopero personale docenti:tutta la penisola coinvolta

Stamane, 8 Gennaio 2018 è previsto uno sciopero degli insegnanti appartenenti alla scuola materna e a quella primaria.

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Maria Saviano
Maria Saviano nasce ad Ottaviano, il 20 Marzo 1996. Consegue il diploma di maturità Classica, presso il liceo Armando Diaz di Ottaviano e attualmente studia, Lettere Moderne, presso il dipartimento di Lettere e Filosofia dell' Università Federico II di Napoli. Ama scrivere, leggere, ascoltare musica, fotografare. Appasionata di calcio, segue e ama la Società Sportiva Calcio Napoli.

Stamane, 8 Gennaio 2018 è previsto uno sciopero degli insegnanti appartenenti alla scuola materna e a quella primaria. Dunque le aule saranno chiuse per circa tre milioni e mezzo di alunni.

Tra le città impegnate nella rivolta ci sono: Roma, Bologna,Milano,Torino, Cagliari e Palermo. Tra le nove e le tredici è previsto a Roma, davanti al Ministero dell’Istruzione una manifestazione.

La manifestazione si svolgerà in gran parte della penisola. I Docenti sono in rivolta per la nuova legge sulle assunzioni. Infatti, non sono stati ammessi alla graduatoria ad esaurimento i docenti con diploma magistrale. La richiesta delle maestre delle scuole materne e primarie, chiedono di confermare i seimila neoassunti con riserva che stanno superando l’ anno di prova. Si chiede inoltre al Miur di assumere i quarantaquattro mila docenti inseriti con riserva nel GAE (graduatoria ad esaurimento).

La sentenza del consiglio dei ministri evince che il titolo in possesso dei maestri è abilitante ma che non dà diritto ad essere nella lista di scorrimento per l’immissione in ruolo.

C’è stato nei giorni scorsi un tentativo da parte del Miur di mediazione per evitare lo sciopero attraverso l’incontro con diversi sindacati, che non è bastato per fermare i quarantasei mila insegnanti rivoltosi.

Quello che succederà in questa giornata potrà avere dei risvolti storici… magari con un grande passo indietro da parte del MIUR… non ci resta che aspettare e sperare nella miglior sorte per questi quarantasei mila lavoratori!

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