Scienza: Cassie, prototipo robot-fattorino

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Nel febbraio di quest’anno, anche in Italia, precisamente a Torino, sono arrivate le prime vetture senza conducente. Oramai dispositivi senza bisogno del controllo umano per la produzione industriale sopravanzano quasi scaraventando l’uomo.

E un futuro roseo per il mercato del lavoro non è prevedibile per l’uomo nemmeno sul piano della logistica e dei trasporti, dato le ultime news in materia di sviluppo di dispositivi robotici, capaci di adempiere le medesime funzioni dell’uomo.

Dall’Oregon State University, negli Usa -precisamente dalle officine della Agility Robotics dove è stato realizzato- arriva Cassie, il primo prototipo di fattorino capace di percorrere qualsiasi manto stradale o terreno, dall’asfalto alla sabbia, dal fango al terreno.

Cassie ha la fisionomia di uno struzzo, poggiante su due zampe, leggermente ricurvo che gli permette una flessibilità idonea a qualsiasi selciato, ma anche di trasportare una certa capacità di peso rivestendo lavori ed impieghi nel settore dei trasporti, della logistica e non solo.

Esso può essere adoperato anche per operazioni di rilevamento sul territorio, adempiendo perfettamente alle normali disposizioni di un drone da piede, grazie alle caratteristiche delle sue zampe.

Inoltre, per la sua composizione, è rivestito in carbonio e alluminio, a fasce, in modo da non esser mai danneggiato, grazie allo speciale rivestimento, ne per quel che riguarda la struttura esterna del robot, ne per quella interna, capace di raccogliere dati anche per un certo quantitativo di Gb.

Tra le caratteristiche che rendono affascinante questo robot, è certamente la statura; infatti nonostante detenga miriadi di capacità, l’altezza non va oltre il busto della normale statura di un essere umano, paragonabile addirittura a quelle di un semplicissimo animale domestico.

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