11.7 C
Napoli
domenica, 27 Novembre 2022

Scarpa d’Oro 2015: trionfa ancora Cristiano Ronaldo

Da non perdere

Salvatore Nappo
Studio Storia e sono istruttore di calcio qualificato CONI-FIGC. Credo che fare Giornalismo significhi fare due cose: ricerca e inchiesta. Ritengo il calcio l'arte che più si avvicina al senso della vita: nel calcio, come nella vita, puoi studiare mille situazioni di gioco ma alla fine il campo ti metterà di fronte alla 1001esima che non avevi previsto.

I campionati di tutta Europa giungono al termine. C’è chi trionfa, chi alza trofei. C’è chi spera di poterne alzare ancora un altro il 6 Giugno a Berlino. C’è chi piange per non aver mantenuto la categoria, c’è chi piange perché ‘per un pelo’ o, se volete, ‘per un palo’ ha sperato di poter ancora inseguire i propri sogni (parliamo della traversa di Castaldo al ’92 contro il Bologna nella semifinale dei play off di Serie B; un goal che sarebbe valso la finale per i lupi). Ma c’è una classifica che riguarda solo ed esclusivamente i calciatori e che ingolosisce particolarmente. Stiamo parlando della Scarpa d’Oro, che ogni anno premia il calciatore che ha totalizzato più reti nel campionato in cui gioca, tenendo conto anche della difficoltà dei vari campionati (le reti vanno moltiplicate per dei coefficienti, che sono più alti quanto più competitivo è il campionato). Come è facile da ipotizzare, da qualche anno a questa parte il trofeo è questione che riguarda quasi esclusivamente C.Ronaldo e Messi, anche se le sorprese non mancano. Vediamo quindi la classifica finale della Scarpa d’Oro 2015:

 

1° Classificato – Cristiano Ronaldo: Con 48 reti realizzate nella Liga BBVA e totalizzando quindi 96 punti (48 goal X coeff. 2) si riconferma Scarpa d’Oro anche per il 2015, senza però dimenticare che lo scorso anno ha dovuto dividere il trono con un mostruoso Luìs Suarez. Che dire su C.R.7? Impossibile trovare aggettivi. Palloni d’Oro a raffica, goal realizzati in campionato e Champions quasi incalcolabili. Strapotere fisico, ma anche mentale nel curare i minimi dettagli. Tecnica fatta di un mix di eleganza e potenza. IRRAGGIUNGIBILE.

2° Classificato – Lionel Messi: E chi se lo aspettava… pensavamo di trovarci Dario Hubner al 2° posto. Al di là dell’ironia, stiamo parlando di un altro mostro sacro che nel Barcellona insieme a Neymar e Suarez è l’artefice di uno dei tridenti più forti della storia del calcio. In campionato sono 43 le reti realizzate, appena 5 in meno rispetto a C.Ronaldo. A differenza di C.R.7 però Messi ha la possibilità il 6 Giugno di alzare l’ennesima Champions, e questo potrebbe fare la differenza poi il prossimo Gennaio nell’assegnazione del Pallone d’Oro. INIMITABILE.

3° Classificato – Sergio Aguero: I 26 goal realizzati col Man. City gli valgono l’ultimo posto sul podio. Non potendo competere con i primi due, siamo certi che Aguero sarà più che orgoglioso di questo posizionamento, visto che le gioie col City anche quest’anno non sono troppe. Attaccante dalla velocità infinita, dal dribbling asfissiante e dal goal più che facile. Decisivo come pochi, riesce a rendersi rapace d’area e uomo assist allo stesso tempo. Un partner d’attacco che tutti vorrebbero in squadra. PROVATE A FERMARLO.

4° Classificato – Jonathan Soriano: Lui è la rivelazione di quest’anno. Con 31 reti nel Campionato Svizzero (i punti sono 46,5 perché il coefficiente assegnato a questo campionato è 1,5) si va a piazzare subito dopo i primi tre. Spagnolo di nascita, Catalano a vita. Dal 2012 gioca nel Salisburgo in un campionato non di primissima fascia, ma in cui Soriano si sta divertendo e sta divertendo. Tanti goal, alcuni di pregevole fattura. Come tutti gli Spagnoli possiede una tecnica superlativa, ma non disdegna la forza fisica. UNICO.

5° Classificato – Luca Toni: Ecco la vera sorpresa. Tra i migliori bomber d’Europa. Buenos Aires, Catalogna, Rosario, Funchal e…. Pavullo nel Frignano. Pensandoci bene non è poi tanto una sorpresa. Luca Toni infatti è più che abituato a stare tra i più grandi finalizzatori d’Europa. Certo, realizzare a 38 anni 22 reti non è da tutti. E noi infatti lo mettiamo davanti a Neymar, Icardi e Griezmann pur avendo questi tre realizzato lo stesso numero di reti di Toni. Ma l’esperienza (l’anzianità se volete essere cattivi) conta qualcosa a questo mondo o no? Attaccante a dir poco ‘fastidioso’, in un campionato intero se si prende 30.000 calci e 900 falli può dirsi forse abbastanza soddisfatto. In area fa goal, punto. Di testa, di piede, di punta, con lo stinco, col parastinchi. Fa goal e basta. INSAZIABILE.

6° Classificato – Neymar: Come detto, insieme a Messi e Suarez nel Barcellona forma il trio delle meraviglie. Le reti di quest’anno sono 22, gli anni 23. Nasce come ala sinistra, nel Barcellona sa che in campo può ritagliarsi solo gli spazi che Messi gli concede. E lui lo fa egregiamente. Una tecnica immensa, un dribbling ubriacante, il tutto messo insieme da una Samba continua. Spesso però viene preso di mira dai difensori avversari proprio per i suoi dribbling, ma anche per la troppa facilità con cui si lascia cadere. O’REY DO DRIBLE.

7° Classificato – Mauro Icardi: La vera ancora di salvezza per l’Inter di Mancini. All’ultima giornata di Serie A ha raggiunto in vetta alla classifica marcatori proprio Luca Toni, arrivando a quota 22 reti. E’ un vero uomo d’area di rigore vista la grande fisicità. Eppure possiede la tecnica del brevilineo, e un tiro che quasi mai finisce al di fuori dei 7 metri e mezzo della porta avversaria. RAPINATORE D’AREA…E NON SOLO.

8° Classificato – Antoine Griezmann: Anche per lui sono 22 le reti in Liga BBVA. E’ la vera seconda punta che sa girare intorno all’attaccante di riferimento. E infatti Griezmann in campo si va ritagliando tutti gli spazi che gli crea Mandzukic. Ama giocare spesso largo e puntare gli avversari, rientrare e calciare. E molto spesso fa goal, sicuramente più dello stesso Mandzukic (appena 12 reti). E’ il vero colpo di mercato del ‘Cholo’ Simeone. Il suo capello biondo poi fa il resto. OSSIGENATO.

9° Classificato – Jackson Martinez: Per lui i goal in campionato sono 21, ottenendo così 42 punti. Da anni alla guida dell’attacco del Porto. E praticamente dagli stessi anni accostato a grandi club di tutta Europa. Ma il Colombiano pensa soltanto a fare bene col Porto. Se gli arriva il pallone giusto fa sempre goal. Tecnica ottima, colpo di testa arma segreta e tanta tanta corsa. Questi ingredienti lo rendono praticamente quasi infallibile davanti al portiere. Movenze da ballerino di grande fama, stordisce gli avversari e scappa in goal. CHA CHA CHA.

10° Classificato – Harry Kane: Ultimo dei primi 10 bomber di tutta Europa. Se metti che non ha ancora compiuto 22 anni, allora questo traguardo assume tutto un altro valore e un altro sapore. Come Martinez, anche per lui sono 21 i goal realizzati. E probabilmente dal prossimo anno vestirà la maglia di una big d’Europa. Parliamo di un attaccante completo, che se vuole (e lo vuole) fa la differenza contro chiunque. I suoi piedi sono fatati, la sua tecnica ammaliante. I suoi goal li ammireremmo per ore. Se volete trovargli un difetto, nelle ricerche Google digitando ‘Harry’ il primo risultato è Harry Potter. Ma non sarà a lungo così. PREDESTINATO.

Aggiungiamo delle piccole curiosità alla classifica. Innanzitutto si nota subito che mancano calciatori di un certo calibro come Suarez, Ibrahimovic, Benzema, Tevez. E poi aggiungiamo anche che il primo dei calciatori del Napoli piazzatosi in questa speciale classifica è Gonzalo Higuain che, con 18 goal in Serie A, si assesta al 20° posto. Bisogna poi scendere al 43° posto per trovare un altro Partenopeo, ovvero Manolo Gabbiadini (15 reti tra Sampdoria e Napoli).

Meglio godersi i goal,  le giocate e i numeri dei primi tre bomber d’Europa.

https://www.youtube.com/watch?v=AgWF7blklh0

 

https://www.youtube.com/watch?v=nuTT6nD3k4c

image_pdfimage_print

Ultimi articoli