Scampia: il via alla demolizione della Vela Verde Il grande giorno è arrivato: parte oggi l'operazione di demolizione della Vela verde di Scampia. Un giorno storico quello odierno, poichè le vele di Scampia rappresentano un pezzo di storia

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 Scampia – Il grande giorno è arrivato: parte oggi l’operazione di demolizione della Vela verde di Scampia. Un giorno quello storico odierno, poiché le vele di Scampia rappresentano un pezzo di storia. Il tutto ha inizio alle ore 11,30, una demolizione che durerà 40 giorni. “Il 20 febbraio sarà un giorno storico per Scampia, per Napoli e per il Paese.” Lo dice il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.  La decisione di tale demolizione è arrivata quando l’Asl ha attestato che la presenza di amianto era stato eliminato e l’escavatore”PMI 980 super long demolition”, cancellerà per sempre il simbolo di Gomorra. L’escavatore è chiamato così poiché pesa 130 tonnellate è può arrivare a 52 metri di altezza.

L’abbattimento delle Vele ha avuto un inter abbastanza lungo e difficile da parte dell’assessore dell’urbanistica Carmine Piscopo, con un costo complessivo di 27 milioni di euro. La demolizione della vela verde è stata finanziata per 18 milioni da fondi del “Bando periferie” e per 9 milioni da quelli Pon metro. Secondo il piano previsto per le demolizioni, si prevede anche la riqualificazione della vela celeste, che di conseguenza, dovranno essere ospitati le famiglie delle strutture distrutte, in attesa delle nuove abitazioni.

“La demolizione della Vela Verde è un momento che deve essere ricordato e impresso nella storia di questa città”. È in primis una scelta volta a restituire dignità agli abitanti di Scampia e di Napoli”, commenta l’Assessore alle Politiche Sociali dell’amministrazione cittadina Monica Buonanno – secondo quanto riporta il sito repubblica.it.

Di certo l’abbattimento delle Vele non servirà ad eliminare la criminalità che vige sul territorio o tanto meno distruggere l’edificio di dove è stato girato il film di Gomorra. Scampia non è Gomorra.

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Appassionata di scrittura ha pubblicato vari racconti con diverse case editrici e da sempre sogna di diventare giornalista. Ma il suo sogno più grande è quello di poter pubblicare una sua antologia di racconti.

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