Sarri confessa: “Ho appreso dell’addio in tv”

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Sarri

In esclusiva per Il Mattino, Maurizio Sarri rivela tramite un’intervista la sua verità scottante. “Vi dico tutto su di me, sul Napoli e su Aurelio De Laurentiis“.

L’ex allenatore degli partenopei, dichiara senza alcun pelo sulla lingua: “Ancora non so perché non alleno più il Napoli”, ma sono comunque grato al presidente De Laurentiis per avermi messo alla guida della squadra che ho nel cuore; se oggi sono qui al Chelsea è perché ho allenato il Napoli. E’ vero, avevo dei dubbi: c’erano sia dei motivi per cui volevo rimanere al Napoli sia delle perplessità. Il contratto che ha voluto il presidente prevedeva una clausola rescissoria con scadenza 31 maggio e invece il 21 maggio hanno fatto il contratto ad Ancelotti, senza che io sapessi nulla. Anzi, addirittura Sarri racconta di essersi ritrovato a cena con Pompilio, collaboratore di Giuntoli, con cui discuteva proprio della questione restare o lasciare Napoli, quando ha appreso la notizia. “Abbiamo accesso la tv proprio nel momento in cui Ancelotti stava entrando alla Filmauro. Cosa ho pensato? Ciò che pensavo prima, ma lo tengo per me. Ora ho il Chelsea e sono felice”.

Sarri si ritrova poi a parlare di altri due temi brucianti: l’addio di Gonzalo Higuain e l’arrivo di Carlo Ancelotti sulla panchina azzurra. I tifosi napoletani non hanno mai perdonato al pipita il passaggio alla Juventus di Allegri nell’estate 2016. Ma l’attuale ct dei Blues afferma senza esitazione: “Non è vero che Higuain ha tradito Napoli, ha voluto lasciare la squadra solo perché il suo presidente era De Laurentiis”. E a chi gli chiede di mister Ancelotti, Maurizio risponde: “Carlo non solo ha vinto ovunque sia stato, ma si è fatto voler sempre bene da tutti. Ha qualità umane e professionali straordinarie”.

Ma Maurizio nutre ancora qualche rimpianto per i tempi passati, in particolar modo l’ormai famosa serata di Fiorentina-Napoli, match avvenuto il giorno seguente ad Inter-Juventus.

“Sarebbe stato il coronamento di una storia straordinaria, di un sogno mio, della squadra e di tutta la città. Qualcuno ha fatto ironia sulle mie parole, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo. Quello che è poi successo il giorno dopo è la conseguenza di quella partita”, afferma Sarri. 

“Napoli è una città straordinaria – conclude – e merita di vincere lo scudetto. Spero che Ancelotti possa arrivare dove io, per poco, non sono arrivato”.

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Laureata in Lettere Moderne, classe '91. Nutre una forte passione per il calcio e per il "suo" Napoli, ma anche per il fantacalcio. Ama fare lunghi viaggi alla ricerca di nuove culture e tradizioni. Nel tempo libero c'è la musica latina e Tiziano Ferro a farle compagnia.

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