Sanzioni della GdF nei primi giorni di lockdown campano Solo 26 le multe effettuate dalle fiamme gialle nei primi giorni in cui la Campania è diventata zona rossa. Il controllo per il rispetto delle regole è in realtà utile anche per intercettare atti criminali più gravi

Dopo i primi due giorni in cui la Campania è diventata a tutti gli effetti zona rossa, la Guardia di Finanza ha eseguito circa 763 controlli su persone fisiche ed esercizi commerciali arrivando a circa 26 sanzioni. Una percentuale molto bassa che dimostra quanto i cittadini campani siano ligi al rispetto delle regole.

I controlli a Napoli

Le fiamme gialle hanno sanzionato due caffetterie site nel quartiere Soccavo, che non avevano esposto il cartello riguardante il numero di clienti ammesso all’interno del locale. Notevole invece il sequestro compiuto ad un commerciante cinese. La Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare all’uomo circa milleduecento occhialini protettivi, diecimila mascherine, centotrentacinque termoscanner, novecentoventi visiere e tremilacinquecento altri prodotti tra accessori ortopedici e di cartoleria.

I prodotti non erano conformi in quanto non riportavano il marchio CE. La sanzione è arrivata anche per il titolare e un dipendente di un pub della zona Porto. I due uomini stavano lavorando senza dispositivi di protezione. A Pozzuoli e a Quarto sanzionati due bar poichè non avevano il registro dove annotare la temperatura corporea dei dipendenti.

Sanzioni nelle zone vesuviane

Anche nell’area vesuviana i controlli sono stati notevoli. A Torre del Greco il titolare di una pizzeria è stato sanzionato perchè ha concesso ad alcuni clienti di consumare davanti al locale. Nel comune di Boscoreale un uomo di 61 anni, residente in Sant’Anastasia, è stato multato perchè si trovava in un comune diverso da quello del suo domicilio senza alcuna ragione valida. A Meta di Sorrento ci sono state alcune sanzioni a titolari di esercizi commerciali che non avevano rispettato l’orario obbligatorio di chiusura.

I controlli per le norme anti-Covid spie di reati più gravi

 Inoltre non è raro che i controlli per il rispetto delle norme anti-Covid faccia emergere atti criminali più gravi. Alcune persone fermate che circolavano in strada senza alcuna motivazione in realtà avevano addosso bustine di marijuana ed altre droghe.

Una caffetteria sita in Piscinola, che sembrava aver rispettato tutte le regole anti-Covid, in realtà aveva in vendita circa 2 kg di tabacchi lavorati nazionali senza però di fatto avere l’autorizzazione per venderli. Due uomini invece, tra Mugnano e Melito di Napoli, vendevano sigarette di contrabbando. Le forze dell’ordine hanno provveduto subito a segnalarli alla Prefettura.

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Laureata in Lettere classiche, ama l'arte, la letteratura, i viaggi. Il suo più grande sogno è diventare scrittrice.

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