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lunedì, 6 Febbraio 2023

Sant’Eligio: una meraviglia nascosta

Nel centro storico di Napoli la chiesa di Sant’Eligio Maggiore continua ad incantare i suoi visitatori

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Marcella Madarohttp://marcellamadaro.wordpress.com
47 anni, nata a Taranto, vive in Toscana nella provincia di Siena. Promoter . Amo leggere e cucinare.

 Napoli è una città straordinaria, ricca di testimonianze culturali e di
numerosi monumenti antichi, motivo per cui il suo centro storico è stato
inserito nel patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1995.
Uno dei tanti gioielli della città è la chiesa di Sant’Eligio Maggiore, situata
nel centro storico, è una tra le più antiche dell’epoca angioina. Lo stile
gotico le dona una bellezza unica, ma anche la sua storia è molto
affascinante.

La costruzione dell’edificio fu voluta dai cavalieri del re di Napoli Carlo I
d’Angiò e fu dedicata ai santi Eligio, Dionisio e Martino. In seguito fu
costruito, proprio accanto alla chiesa, un complesso ospedaliero che
venne utilizzato anche come educandato femminile, dove le giovani
donne venivano istruite all’attività infermieristica.

L’interno della chiesa in muratura di tufo giallo risulta buio e misterioso,
caratterizzato da maestosi archi in stile gotico molto eleganti.
All’ esterno, Sant’Eligio è quasi nascosta dai numerosi edifici sorti nel
tempo tutto intorno, ma non si può non notare un arco a due
piani costruito nel 400 che collega il campanile all’ edificio accanto. Al
primo piano di questo arco colpisce un grande orologio che è affiancato
dalle teste in marmo di due giovani. Secondo la leggenda che risale al
1500, esse appartenevano al duca Antonello Caracciolo e alla sua
vassalla Irene Malarbi. Il duca si innamorò di Irene, bellissima donna che
non cedeva al suo corteggiamento. L’uomo per ripicca fece incarcerare il padre di Irene promettendo la sua liberazione solo se lei fosse
diventata sua moglie.

Irene fu così costretta a cedere al ricatto, ma dopo
la liberazione del padre, rivelò tutto a Isabella, figlia di Ferdinando ll di
Aragona, che condannò il duca Antonello e lo fece decapitare subito
dopo il loro matrimonio. Irene ricevette così un’ ingente eredità dal marito come risarcimento del danno subito.
Non possiamo dunque non andare ad ammirare la Chiesa di Sant’Eligio,
anche se poco conosciuta, è una perla incantevole che lascia senza
fiato.

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