10.9 C
Napoli
mercoledì, 30 Novembre 2022

Sant’Angelo: eleganza e bellezza

Un luogo dall’incredibile bellezza e dalla forte impronta storica. Uno scrigno di tranquillità ed eleganza, dove lo sguardo si perde all’orizzonte.

Da non perdere

Sant’Angelo è uno dei borghi dell’isola d’Ischia, appartenente al comune di Serrara Fontana.  Ricordiamo che l’isola è suddivisa in sei circoscrizioni, ciascuna con caratteristiche differenti.

Il piccolo ed incontaminato borgo è caratterizzato dalla presenza di tante case colorate, che richiamano le tinte tenui tipiche dell’isola. Giallo e rosa, quasi a ricordare la bellezza e la suggestione dei tramonti isolani, sono i colori predominanti.

Nella Torre, la parte superiore dell’isolotto, anticamente sorgeva la chiesetta dedicata all’Arcangelo Michele che ha dato appunto il nome al borgo.

Secondo quanto riportato da alcune fonti storiche, La torre fu costruita durante il periodo aragonese sulla cima del promontorio di Sant’Angelo; serviva per gli avvistamenti per segnalare agli abitanti del posto, sul versante sud dell’isola, l’avvicinarsi delle navi pirate. Data la sua eccezionale posizione strategica, il 1741, i Borboni fecero eseguire dei restauri, senza però cambiarne la fisionomia.

Una delle ultime azioni militari svolte dalla torre di Sant’Angelo avvenne durante il decennio dell’occupazione francese del regno di Napoli (1806-1815). Verso la fine del 1808 ebbe luogo una battaglia durante la quale la torre, trasformata in un vero e proprio fortino,  presa di mira dalle cannoniere, si incendiò per aver preso fuoco la polveriera che i militari vi avevano sistemato.

La cosiddetta torre è un promontorio di roccia trachitica alto più di 100 metri, che ha avuto origine con l’isola d’Ischia stessa e rappresenta l’accumulo di lave intorno ad una bocca vulcanica.

Vi si giunge attraversando un percorso tortuoso anche se fattibile, un “piccolo sforzo fisico”, che sarà ripagato una volta giunti in cima, con un panorama mozzafiato.

Sant’Angelo è completamente pedonale, le stradine strette non consentono l’utilizzo di autovetture che andrebbero a deturpare la bellezza incontaminata di un luogo dove regnano l’eleganza e la semplicità.

Qualche abitante dell’isola afferma che in realtà Sant’Angelo sia un pó distaccato dal resto dell’isola, come se fosse lontano dal caos che caratterizza soprattutto d’estate alcune zone di Ischia. L’attività l tradizionale qui è sempre stata la pesca, a differenza di altre parti di Ischia che ha invece una vocazione agricola.

Il borgo si divide in due parti: la parte alta con la chiesa di San Michele Arcangelo, gli stretti vicoli e in basso il porticciolo turistico con la passeggiata sul mare, la piazzetta e la Torre, l’isolotto di tufo collegato a Sant’Angelo da uno stretto istmo di terra.

La chiesa rappresenta un vero fiore all’occhiello per i santangiolesi, molto devoti al Santo Guerriero tanto da dedicarvi, il 30 settembre, una grande festa con una splendida processione via mare.

Edificata nel 1850 per volere di Giuseppe Iacono che fu il primo parroco, presenta una struttura modesta ma accogliente.

All’interno della sacrestia è conservato un dipinto dell’Ottocento che raffigura la Madonna e il Bambino ma anche due ex voto che rappresentano il ringraziamento per essere scampati ad una violentissima tempesta, donati da abitanti del luogo che ebbero il miracolo.

Sant’Angelo è oggi un modernissimo centro di fama internazionale, definito “il borgo più bello d’ Italia” da National Geographic.

image_pdfimage_print

Ultimi articoli