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domenica, 2 Ottobre 2022

Santa Maria degli Angeli alle Croci

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Deborah Santorohttps://www.21secolo.news
Laureanda in Archeologia e Storia delle Arti presso l’Università Federico II di Napoli, ama riportare alla luce la storia dei luoghi del passato, senza tralasciare miti e leggende, considerate parte importantissima della cultura popolare. Amante delle arti culinarie, si diletta ai fornelli. Crede nel giornalismo al servizio della verità e ad essa si presta.

Facciata
Facciata

Sorge maestosa in Via Veterinaria, nei pressi del Real Orto Botanico, uno dei più importanti esempi di chiesa barocca a Napoli, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci che deve il proprio nome al gran numero di croci che i francescani riformati posero lungo l’intera attuale Via Michele Tenore a rappresentare le tappe della Via Crucis. Costruita nel 1581 insieme all’attiguo Convento dei Francescani Osservanti, la chiesa fu completamente rifatta nel corso del Seicento per volontà del viceré di Napoli Medina de Las Torres. In seguito alla riforma dell’ordine francescano, infatti, fu deciso di convertire il Convento in un collegio e a tal fine fu chiamato ad occuparsi della riqualificazione della struttura il lombardo Cosimo Fanzaga cui, in seguito, verrà affidato anche il rifacimento di Santa Maria degli Angeli alle Croci.

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Interno

L’architetto optò in questa circostanza per un impianto a navata unica con cappelle e cupola sul presbiterio, secondo canoni architettonici a quel tempo in via di affermazione. Nel pieno rispetto del principio di povertà professato dagli Osservanti, Fanzaga scelse di utilizzare il bianco e il grigio sia all’interno della chiesa, sia all’esterno dove il grigio scandisce sapientemente le modanature della facciata. Quest’ultima, poggiata su imponenti colonne in granito provenienti dalla vicina Basilica di San Giorgio Maggiore, ospita un San Francesco al centro, in alto, e due angeli seduti all’interno di ovali posti ai lati, più in basso, realizzati con molta probabilità dallo stesso Cosimo Fanzaga. L’intera struttura, comprese le opere pittoriche e scultoree ospitate al suo interno, fu completamente restaurata in seguito al terremoto del 1980.

Quello che un tempo era il Convento dei Francescani Osservanti, poi trasformato in Collegio, è oggi sede della Facoltà di Veterinaria e conserva al suo interno un importante ciclo di affreschi di Belisario Corenzio. Storie evangeliche si sviluppano lungo le pareti mentre le volte ospitano una notevole quantità di stemmi dell’aristocrazia napoletana che, in tal modo, il viceré di Napoli coinvolse nel costoso programma di rinnovamento della Chiesa.

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