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Sandokan, a fine aprile l’inizio delle riprese

Stanno per iniziare le riprese per la nuova serie tratta dalla celebre saga scritta da Emilio Salgari, Sandokan. Il primo ciak è infatti previsto per la fine di aprile. Si tratta di una serie evento internazionale, prodotta da Lux Vide, società che appartiene al gruppo Fremantle. Il protagonista della serie, reso celebre negli anni Settanta da Kabir Bedi, sarà interpretato questa volta da Can Yaman (attore che ha già recitato in serie tv come DayDreamer-Le ali del sogno, Che Dio ci aiuti 6 e Viola come il mare). Le riprese avranno luogo anche in Calabria dove da poco è iniziata la costruzione della colonia inglese di Labuan, nell’area industriale di Lamezia Terme: servirà come scenografia per una parte delle riprese. L’arrivo della Lux Vide in Calabria è stato sostenuto dalla Film Commission e dalla Regione Calabria, partner cruciali per l’operazione.

L’amministratore delegato della Lux Vide, Luca Bernabei ha dichiarato: “Sandokan è un progetto di grande intrattenimento che farà sognare gli spettatori conducendoli in mondi lontani e incontaminati. La serie ha attraversato un lungo processo di sviluppo che ci ha permesso di adattare l’iconica saga in una serie tv internazionale con un approccio fortemente contemporaneo”. Un grande entusiasmo l’ha manifestato anche  Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction: “La gioia dell’annuncio dell’inizio delle riprese si unisce a quella per il ritorno di un titolo straordinario della storia della Rai in una versione totalmente rinnovata. Un grande evento che illuminerà la prossima stagione del servizio pubblico”. Inoltre Luciano Vigna, direttore generale della Calabria Film Commission ha spiegato come il progetto coinvolgerà la regione: “Le riprese della serie interesseranno anche altre località della regione, lungo le coste e nelle aree interne, così da consentire una più ampia promozione dell’immagine e del paesaggio della nostra bellissima Calabria”. Insomma tante speranze per questo nuovo progetto di cui non si però ancora molto.

Immagine: credit Ansa