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sabato, 3 Dicembre 2022

San Marcellino, strangola la moglie e poi si suicida

Strangola la moglie durante un raptus di gelosia e si suicida. Tempestivo l'intervento della procura di Napoli Nord

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Un uomo strangola la moglie durante un raptus di gelosia e poi si impicca. L’omicidio-suicidio si è consumato nel corso della notte a via Marsala a San Marcellino, un piccolo centro dell’agro aversano, in provincia di Caserta.

Antonio Topa, un carpentiere di 51 anni, al termine di una violentissima lite ha strangolato sua moglie, la 48enne Immacolata Stabile.
Dopo averla uccisa l’uomo ha appeso una corda al solaio di casa sua e si è lanciato nel vuoto, togliendosi la vita.

I due corpi sono stati ritrovati dai figli della coppia. Questi erano tornati da una serata passata fuori con gli amici. I carabinieri si sono subito recati sul posto.

Secondo i primi accertamenti Topa avrebbe commesso l’omicidio per motivi passionali. Il corpo della donna è stato ritrovato in camera da letto, dove Topa l’ha strangolata a mani nude.
L’uomo si è poi servito di un laccio, lo ha legato ad uno dei solai dell’abitazione e si è tolto la vita.

Sotto shock i figli della coppia che rientrati da una serata hanno trovato il corpo senza vita della madre che presentava i segni della violenza subita, attorno al collo i segni della pressione delle mani.

In un altro locale dell’abitazione hanno poi ritrovato il corpo senza vita del padre. Con l’aiuto prestato da uno dei vicini i ragazzi sono riusciti a mettersi in contatto con le forze dell’ordine.
Tempestivo l’intervento dei carabinieri e del 118.
La procura di Napoli nord è stata informata dell’accaduto e ha disposto l’autopsia sui corpi dei coniugi.

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