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martedì, 25 Gennaio 2022

Salvini contestato a Napoli

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“Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani”. Pontida 2009, durante uno dei raduni della Lega nord, Matteo Salvini, probabilmente trasportato dall’atmosfera goliardica, intonava con un boccale di birra in mano il coro da stadio. L’episodio fece presto il giro della rete. In più occasioni, il leader della Lega si è scusato per l’accaduto, ma non è bastato. Chi ama non dimentica recita uno striscione esposto spesso allo stadio San Paolo di Fuorigrotta. In effetti i napoletani non hanno dimenticato e, cinque anni dopo, hanno presentato il conto.

È durato poco, anzi non è proprio iniziato l’incontro di Salvini con la cittadinanza previsto per oggi alle 12.15 a Napoli. Un clima rovente infatti ha accolto la guida del Carroccio che, dopo aver rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti, è risalito in auto rinunciando all’intervento che si sarebbe dovuto tenere a Piazza Carlo III. Inutili i tentativi del candidato napoletano Antonio Coppola di dare spiegazioni ai contestatori, alcuni dei quali muniti anche di bandiera con lo stemma del Regno delle Due Sicilie.

Si è creato presto un coro a due voci. Da un lato Salvini spiegava ai giornalisti i motivi della sua visita al sud, ovvero parlare di lavoro, legge Fornero, l’Euro e tanto altro. Dall’altro, alcuni cittadini hanno coperto le sue dichiarazioni al grido di “vergogna”, “vattene via”, “buffone, vattene, lavati col fuoco” e altro ancora. Uno dei presenti ha provato anche a passare a vie meno ‘diplomatiche’, ma  è stato presto fermato.

Quello di Salvini a Napoli però è solo un arrivederci. Lo si comprende leggendo un suo sfogo sulla propria pagina Facebook: “peccato che a Napoli, e solo a Napoli, un gruppo di VIOLENTI non abbia permesso ai cittadini perbene di incontrare la Lega. Per qualcuno è più importante il TIFO da stadio, che non il LAVORO. Io a Napoli ci tornerò, per rispetto delle centinaia di NAPOLETANI PERBENE che stanno firmando i nostri referendum, e sono stufi di una politica cittadina incapace, della camorra e della disoccupazione. La violenza non deve MAI prevalere sulle idee”. Continuando a scorrere lungo la pagina del social network, si scopre anche che sono già un centinaio i napoletani ‘perbene’ che lo hanno invitato a ritornare in città.

Dire che certe cose succedono solo a Napoli però rischia di essere inesatto. Infatti, sembra che anche a Salerno ci sia stata un’accoglienza poco morbida nei confronti del leader della Lega. Nonostante lo spiacevole episodio, Salvini tornerà a Napoli. In quell’occasione, i napoletani avranno dimenticato?

 

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