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martedì, 31 Gennaio 2023

Salvaguardiamo il Parco Numeroso

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Martina Boselli
Collaboratore XXI Secolo. Napoletana di nascita, laureata in Lettere Moderne è attualmente iscritta al corso di laurea in Filologia Moderna presso l’Ateneo Federico II. Ama la musica, la lettura e la grafica. Appassionata di scrittura vorrebbe poter un giorno pubblicare un suo libro e intraprendere una brillante carriera giornalistica.

Lusciano – Approfittando delle belle giornate un genitore, il più delle volte, decide di portare il proprio bambino a fare una passeggiata e lasciarlo giocare un po’ nell’erba. Si reca così nel parco giochi più vicino per trascorrere qualche oretta all’aria aperta e permettere di far conoscere e interagire il proprio figlio con la natura e gli altri bambini.

Spesso però, non sa cosa si troverà realmente davanti, ed è esattamente quello che accade ad un nonno o un genitore che si reca al Parco Numeroso di Lusciano.

Parco Numeroso di Lusciano_21 secolo_Martina Boselli
Parco Numeroso di Lusciano

Questo piccolo spazio ‘verde’, in provincia di Caserta oltre le giostrine e panchine presenta anche spazzatura disseminata in tutta l’area, utensili di metallo arrugginiti e asfalto con presenza di piccole buche. Chiedendo a qualche mamma che è lì con il proprio bambino, riguardo la situazione, ella risponde: «È così da sempre. Oggi, rispetto a qualche mese fa la situazione è migliore. Di tanto in tanto qualcuno viene qui a falciare le erbacce ogni 7 – 8 mesi. Ma falciare è ben diverso dall’estirpare e così ci ritroviamo punto e accapo dopo qualche settimana. Poi i giovani e le coppiette che vengono qui soprattutto la sera non aiutano. Mangiano, sporcano, gettano a terra le cicche di sigarette e le carte. Vengono a fare i comodi loro e poi vanno via senza ripulire dove sono stati. I giovani di oggi sono tutti maleducati, non capiscono che questo è principalmente un posto per portarci i bambini. Portarli qui è comunque un rischio. Metti che cadono e si fanno male su qualcosa di arrugginito e non te ne accorgi subito, che fai se la ferita prende infezione? Non puoi prendertela con nessuno se non con te stessa che avevi portato tuo figlio a giocare»

Un’altra mamma interviene dicendo che: «Non sono solo i giovani, ma anche i commercianti del mercato che si tiene qui il mercoledì! Se prima di andar via togliessero l’immondizia che creano, il vento non la spazzerebbe via portandola fin qui. E poi – continua la donna – i genitori di certi bambini sono i primi incivili. Se non sanno a cosa servono i cestini della spazzatura che stanno lì, come vuoi che i bambini lascino il parco più pulito?»

Un monito andrebbe fatto dunque, alla cittadinanza che decide di trascorrere qualche ora nei giardinetti, ricordando loro le norme e il senso civico che s’insegnano sin dalle scuole primarie, e sicuramente responsabilità e attenzione nei servizi andrebbe richiesta soprattutto al sindaco del comune di Lusciano.

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