Salerno: sequestrate 60 tonnellate di rifiuti speciali

Indagate 7 persone per traffico illecito di rifiuti e ricettazione.

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Salerno, sequestrate 60 tonnellate di rifiuti

Sequestrate circa 60 tonnellate di rifiuti speciali di provenienza furtiva nel porto di Salerno

I finanzieri del Nucleo operativo del Gruppo Salerno hanno avviato una serie di controlli al porto insospettiti da spedizioni di masserizie dall’Italia all’Africa. Spedizioni in cui sia i mittenti che i destinati erano nordafricani.

I finanzieri dunque, agli ordini del tenente colonnello Sebastiano Barbato, hanno controllato sette container diretti a Burkina Faso. Le verifiche hanno consentito di portare alla luce un traffico illecito di rifiuti speciali. Sono state sequestrate per ora sessanta tonnellate di merce di varia natura per un valore di oltre un milione di euro.

Si tratta di pneumatici, motori, accessori di auto e tir, compressori di frigoriferi ancora carichi di gas, e anche pannelli fotovoltaici e oltre mille accumulatori elettrici per ripetitori; questi ultimi, in particolare, rubati in diverse zone d’Italia ai danni delle società di telefonia nazionale.

La Guardia di Finanza ha proceduto alla denuncia di sette persone, indagate dal sostituto procuratore Elena Guarino. Alcuni degli indagati sono di nazionalità africana e l’accusa è di traffico illecito di rifiuti e ricettazione.

Gli approfondimenti sul caso da parte dei finanzieri comunque continuano. L’esportazione del materiale illecito destinato al Burkina Faso era giustificata da documentazione e attestazioni falsificate. Di conseguenza anche i dazi da pagare all’Ufficio dogane erano falsificati, con ovvi esiti di natura fiscale a carico degli indagati.

L’attività di perquisizione avviata al porto di Salerno s’inserisce in una situazione di controllo strategico delle esportazioni, disposto dalla Procura della Repubblica di Salerno.

Il porto è, infatti, divenuto ormai un importante snodo nella tratta degli scambi commerciali in entrata e in uscita dal nostro Paese. Molti e di diversa natura, infatti, sono stati sinora i sequestri operati dalle varie Forze di Polizia all’interno del porto: riguardanti reperti archeologici provenienti dall’Egitto, preziosi manufatti in avorio e corallo provenienti dall’Africa, e anche medicinali di contrabbando.

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