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giovedì, 27 Gennaio 2022

Saldi in Campania: partenza deludente in città

Ciò che è emerge è poca voglia di spendere e acquisti di accessori o capi di abbigliamento necessari, dunque niente di superfluo.

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Saldi in Campania, partenza lenta per i commercianti della città.

Ciò che è emerge è poca voglia di spendere e acquisti di accessori o capi di abbigliamento necessari, dunque niente di superfluo.

Molti negozi napoletani al momento hanno deciso già di applicare il 50% di sconto, ma nonostante ciò, poca gente acquista.

Nessuna fila alle casse, probabilmente tale fattore è dovuto anche ai distanziamenti imposti dalle vigenti norme anti-covid; fortunatamente pochi assembramenti e passeggio veloce, anche nelle strade dove ci si aspettava un flusso maggiore.

Saldi in Campania: una vera e propria incognita

Gli esercizi commerciali delle vie del centro, Toledo, Umberto, Chiaia, dei Mille, restano vuoti,  come quelli della zona collinare, nonostante il richiamo dei grandi saldi, già al 50%.

Lo scenario, anche secondo gli esperti del settore è inusuale, ma in linea con il periodo che il Paese vive.

A controllare che non si verifichino assembramenti né in strada né nei negozi, gli uomini delle forze dell’ordine.

A preoccupare probabilmente sono i contagi in crescita, nonostante la Campania sia zona bianca, ma se la curva pandemica continua a crescere c’è il rischio che si cambi colore, e ciò costituirebbe un enorme pericolo per l’economia della città.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, gli esperti stimano che c’è cautela negli acquisti e la propensione alla spesa da destinare ai saldi oscilla tra i 150 e i 200 euro.

Secondo quanto si stima si potrebbe verificare una vera e propria – battuta d’arresto – allo shopping compulsivo, sia per il periodo difficile che gli italiani stanno vivendo, sia per una questione prettamente di tipo economico.

Il timore di ciò che può accadere nei prossimi mesi, l’andamento del contagio, diversi settori occupazionali in affanno, rendono tutto precario, e cresce la paura. Preoccupazione non solo di tipo sociale (come hanno evidenziato diversi studi condotti da psicologi e neuropsichiatri) ma anche cognitiva, con il netto aumento di patologie quali: depressione, ansia, ipocondria, panico.

Inoltre, secondo il Codacons, i numeri relativi ai saldi invernali tenderanno a scendere ulteriormente, sancendo un vero e proprio “flop” che coinciderà con una contrazione consistente delle vendite (circa il 21%) anche per l’impatto del caro-bollette e dei rincari generalizzati.

Un vero e proprio circolo vizioso che rischia di debilitare e frammentare ulteriormente sia il – comparto economico – sia il – settore commerciale – già fortemente penalizzati.

Ben 3 italiani su 4 dichiarano di aver speso tanto a Natale e Capodanno e di voler risparmiare qualcosa in vista degli aumenti già entrati nel carrello della spesa.

Infatti, la stagione dello shopping natalizio era partita piuttosto bene, ma non sta proseguendo con lo sprint giusto. Proprio per questo, è auspicabile che vetrine rimesse a lucido, porte aperte, ma anche regole affisse alla porta per mascherine e distanziamento per negozi di abbigliamento, scarpe e gioiellerie, prezzi già scontati al 50% e il sorriso genuino dei commercianti napoletani, possano invogliare ad acquistare.

Ricordiamo che i saldi in Campania, in accordo con la Regione e Provincia, sono partiti ieri 5 gennaio e proseguiranno fino al 1° marzo.

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