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lunedì, 4 Luglio 2022

Rooms, la nuova chat anonima di Facebook

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Antonio Luca Russohttps://www.21secolo.news
Studente di Giurisprudenza presso l’Università “Federico II” di Napoli, fin da piccolo appassionato di attualità, scienze, polita ed esteri. Tra un manuale di diritto e l’altro, adora espandere i propri orizzonti con viaggi e letture. Crede fermamente nei princìpi espressi nella nostra Costituzione e nel ruolo fondamentale della Giustizia nella nostra società.

Ricordate come si comunicava su Internet prima che arrivassero servizi come Skype, Twitter, Windows Live Messenger (da tutti ribattezzato semplicemente e impropriamente MSN) ecc.? Soprattutto, ricordate come si chattava e si interagiva online prima che Facebook dilagasse? La rete era piena di forum e chat anonime in cui era possibile discutere con migliaia di sconosciuti provenienti da tutto il mondo.

Per quanto paradossale possa sembrare, il social network che ha posto fine a questa anarchia ha deciso che fosse il momento di tornare alle origini. La società di Mark Zuckerberg ha infatti lanciato in questi giorni un nuovo servizio chiamato Rooms, dopo l’avvio nei giorni scorsi in Giappone di Safety Check, utile in caso di calamità naturali.

Tutto è iniziato con l’acquisto a gennaio da parte di Facebook del sito di discussione online Branch del 24enne Josh Miller, un giovane nostalgico che ha dichiarato: “Il punto di partenza è recuperare il sapore delle vecchie ‘stanze’ delle chat paleoweb, dei forum e delle bacheche reinventandole e collegandole alla Rete di oggi. Erano posti in cui ciò che dicevi contava più di dove fossi o di quanto ne sapessi. Rooms ti consente di aprire luoghi per parlare delle cose che ti appassionano e invitare altri a discuterne“.

Le novità fondamentali del nuovo servizio sono innanzitutto due:

  • Tramite Rooms sarà possibile creare vere e proprie “stanze” di discussione, ognuna per un tema specifico: un film, un libro, una passione, un hobby, uno sport ecc. A manovrare i fili di ogni stanza, che sarà pubblica e aperta a chiunque, ci sarà il suo creatore, ovvero l’amministratore che potrà decidere chi far entrare o chi cacciare.
  • Rooms permetterà l’utilizzo di uno pseudonimo, al contrario di ciò che accade su Facebook che richiede nome e cognome reali.

Attualmente il servizio, scollegato, esterno e indipendente da Facebook, è disponibile tramite app per iOS e Android solo negli USA.

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